Immigrazione: snellito l’iter per le domande di asilo

28/08/2014 di Redazione
Immigrazione: snellito l’iter per le domande di asilo

Negli ultimi mesi intensamente segnati dagli sbarchi presso le coste italiane che colgono ancora una volta impreparato il nostro Paese e le sue strutture d'accoglienza, si è fatta largo l'esigenza di regolamentare l'accoglienza dei migranti velocizzando l'iter delle domande di protezione internazionale. Lo strumento in aiuto è costituito dal decreto legge 119/2014 arrivato lunedì 25 agosto in Gazzetta Ufficiale. Tale dl sancisce che le commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale passano da 10 a 20.
Praticamente, potenzialmente ci potrà essere una commissione per ogni regione italiana e potranno essere articolate in trenta diverse sezioni. Il costo di tale potenziamento è di circa dieci milioni di euro l'anno. Qualora il richiedente asilo dovesse essere trasferito da un centro d'accoglienza ad un altro, la competenza per l'esame della domanda verrà trasferita alla nuova commissione di competenza sul luogo di destinazione e sarà inoltre possibile assegnare la competenza tenendo conto del carico di lavoro delle singole commissioni territoriali, per non creare sovraccarichi e garantire un'attenzione costante ai singoli individui.
Una volta svolto il colloquio per l'inserimento e il collocamento il migrante resterà competenza della commissione presso la quale si è presentato. Il colloquio si articolerà quindi in una forma più snella dell'attuale, sostenuto di fronte ad un solo commissario che domanderà la delibera ai colleghi. Su richiesta particolare dell'interessato o del presidente il colloquio potrà svolgersi di fronte alla commissione al completo. Il dl inoltre incrementa di 50,8 milioni di euro il Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo per l'anno 2014, consentendo l'ampliamento della rete Sprar gestita dai comuni. Ultreriori 62,7 milioni di euro sono destinati al ministero dell'interno con lo scopo di fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all'eccezionale afflusso di stranieri su territorio nazionale. Inoltre, un aiuto particolare sarà destinato ai tredici comuni siciliani più colpiti dal fenomeno sbarchi: Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa e Trapani avranno la possibilità di escludere le spese derivanti dall'emergenza immigrazione da quelle del conto del patto di stabilità interno.