Unhcr: 1600 morti nel Mediterraneo in tre mesi

28/08/2014 di Redazione
Unhcr: 1600 morti nel Mediterraneo in tre mesi

Il 26 agosto è stato presentato a Ginevra il rapporto annuale dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati che rivela, tra l'altro, il numero dei morti nelle acque del Mediterraneo: dall'inizio dell'anno le vittime che hanno perso la vita in mare sono 1889, 1600 solo negli ultimi tre mesi. Numeri che inquadrano le enormi proporzioni della strage umana, per la prima volta monitorata ed aggravata con il recente aumento dei flussi. Nel 2014 sono stati 124.380 gli arrivi via mare in Europa (nel complessivo 2013 erano stati 60mila) e 108.172 migranti sono arrivati in Italia (dato aggiornato al 24 agosto), tra di loro 14mila minori di cui 8.600 non accompagnati. Gli ultimi giorni di Agosto sono stati i peggiori di quest'anno; almeno tre barconi  si sono capovolti oppure sono affondati causando più di 300 vittime.  Dall'Unhcr anche una nota positiva per l'operazione Mare Nostrum della Marina italiana che finora ha consentito di salvare migliaia di vite, ma col sollecito all'Europa di concertare un'azione urgente e incisiva come suggerito da Melissa Fleming e Stephane Dujarric, portavoce Onu: "l'Italia non può essere lasciata da sola a far fronte alla profonda crisi dell'immigrazione. Non dovrebbe essere lasciato ad un solo Paese il compito di far fronte al massiccio flusso di migranti" ha aggiunto pregando per uno sforzo internazionale.
I dati UNHCR aggiornati a luglio riportano inoltre un incremento degli arrivi sulle coste greche, spagnole e maltesi che seguono direttamente l'Italia con un totale di circa 16.500 arrivi.
Nel frattempo a Roma gli esperti della Commissione europea, delle autorità italiane e dell'agenzia europea per la protezione delle frontiere ed esponenti di Frontex discutono il possibile prossimo avvio di una missione rafforzata di Frontex, probabilmente nominata "Frontex Plus", attiva nel Mediterraneo. L'esito della riunione tecnica dovrà essere sottoposto al vaglio del commissario Ue per gli affari interni Cecilia Malstrom, a Bruxelles e al nostro Ministro dell'Interno Angelino Alfano. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso vivo apprezzamento per le proposte maturate nell'incontro. Osservando nel dettaglio il rapporto Unhcr, secondo i dati diffusi sono state 156.872 le richieste di asilo avanzate nei Paesi membri dell'UE tra il gennaio e il maggio 2014; di queste domande 25.026 sono arrivate in Italia, provenienti soprattutto dal Mali (4.746), Nigeria (3.460), Gambia (3.367), Pakistan (2.979) e Senegal (1.964). La cifra delle domande d'asilo del2014 ha raggiunto in sei mesi il totale delle rischieste d'asilo dell'anno scorso, pari a 27.830, evidenziando una crescita del 32% delle domande giunte in UE rispetto al 2013 e ancor di più rispetto al 2012 (301.000). La crescita delle richieste d'asilo è percepibile anche in Italia: negli ultimi due anni il nostro paese è passato dalle 17.350 richieste d'accoglienza del 2012 alle 27.830 del 2013; un aumento del 60%. La Germania svetta in testa-lista tra i paesi per numero di richieste: solo lo scorso anno 109.600 migranti si sono rivolti lì per ottenere l'asilo. A seguire gli Stati Uniti (88.400), Francia (60.100), Svezia (54.300) e Turchia (44.800). In generale i richiedenti asilo provengono dalla Siria, dalla Russia, Iraq, Serbia, Afghanistan e dal Kosovo. Il conflitto civile siriano ha fatto moltiplicare il numero dei richiedenti asilo che nel 2011 erano stati 8.500, nel 2012 25.000 e nel 2013 56.400; numero più che quintuplicato in tre anni.