Dispersione scolastica: il dossier della Fondazione Exodus

04/09/2014 di Redazione
Dispersione scolastica: il dossier della Fondazione Exodus

È stata pubblicata e presentata dall'associazioneMille Giovani per la Pace, fondata da don Antonio Mazzi, un'indagine svolta su un campione di 650 ragazzi sul fenomeno della dispersione scolastica. I risultati, presentati all'Università di Cassino in occasione dell'incontro "Adolescenze difficili e disagio scolastico", hanno mostrato che ogni anno, nel Lazio, 2 ragazzi su 10 abbandonano il percorso scolastico. Il 63,1% dei ragazzi di età compresa fra i 16 e i 18 anni è a rischio abbandono scolastico. La percentuale rimane alta anche nella fascia d'età fra i 14 e i 16 anni, dove i ragazzi che rischiano di abbandonare i banchi di scuola sono il 49,8%, mentre per gli under 14 si scende al 17,8%. Le motivazioni sarebbero riconducibili, nell'80% dei casi, ai modelli familiari negativiaccompagnati ad altre forme di disagio sociale.
Il malessere dei giovanissimi sfocia spesso in  litigiosità e conflitto (il 65% dei casi), condotte avventate (57%), abitudine a mentire (55%), violazione della legge (40%), e uso di sostanze stupefacenti (30%).
Anche il rapporto con il cibo è frequentemente compromesso, e l'abuso di caffè, prodotti energizzanti, anabolizzanti e farmaci senza prescrizione riflette un diffuso senso di inadeguatezza. Altre condotte di abuso comprendono l'approccio precoce al fumo e all'alcol, l'utilizzo di smart drugs, le trasgressioni stradali nella guida di motocicli, ed il sesso precoce e non protetto.
Per quanto riguarda la percentuale di rischio, il 63,1% dei ragazzi di età compresa fra i 16 e i 18 anni è a rischio abbandono scolastico. La percentuale rimane alta anche nella fascia d'età fra i 14 e i 16 anni, dove i ragazzi che rischiano di abbandonare i banchi di scuola sono il 49,8%, mentre per gli under 14 si scende al 17,8%. "Il Governo italiano è tornato in questi giorni a parlare della riforma della scuola, una riforma che noi riteniamo assolutamente necessaria vista la situazione chela Fondazione Exodus tocca ogni giorno con mano. I nostri volontari sono impegnati da tanti anni nell'aiuto ai giovani in condizioni di maggiore disagio e alle loro famiglie, ma spesso il nostro impegno, seppur molto importante, non basta se non è coadiuvato da un sistema che funziona bene". Queste le parole di don Antonio Mazzi, presidente di Exodus, che pongono in evidenza come le carenze del sistema scolastico siano troppo spesso compensate dal lavoro delle associazioni del Terzo Settore. Questo fenomeno è infatti il sintomo di una scuola che necessita di riforme urgenti e strutturali, affinché torni ad essere un'istituzione democratica e alla portata di tutti.