Fao: Rapporto sullo stato d’insicurezza alimentare nel mondo 2014

18/09/2014 di Redazione
Fao: Rapporto sullo stato d’insicurezza alimentare nel mondo 2014

La Fao ha presentato il Rapporto sullo stato d'insicurezza alimentare nel mondo 2014 prodotto con il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e il Programma alimentare mondiale (Pam). L'analisi rivela che 63 Paesi in via di sviluppo hanno raggiunto uno degli "Obiettivi di sviluppo del Millennio" fissati dall'Onu, quello di dimezzare la percentuale di persone denutrite, e altri 6 Paesi sono sulla buona strada. Un buon dato quindi è che negli ultimi dieci anni il numero di persone che nel mondo soffrono la fame è in calo di 100 milioni di persone, ma sebbene il tasso sia in discesa attualmente le persone "cronicamente sottoalimentate" sono ancora 805 milioni, una su nove. Il rapporto è quindi "la prova provata che siamo in grado di vincere la guerra contro la fame, e dovrebbe ispirare i Paesi ad andare avanti con l'assistenza della comunità internazionale, dove necessario" si legge nella prefazione alla relazione stesa da José Graziano da Silva, direttore generale della Fao, Ertharin Cousin, direttore esecutivo del Pam, e Kanayo Nwanze, presidente di Ifad. Tuttavia il numero di persone denutrite resta "inaccettabilmente alto" e i responsabili delle organizzazioni insistono sulla necessità di rinnovare l'impegno politico col fine di combatterela fame. Quel di cui c'è bisogno in questo momento sono azioni concrete, e un buon punto di partenza è l'impegno derivato dal vertice dell'Unione Africana tenutosi lo scorso giugno che faceva fulcro sull'obiettivo di porre fine alla fame nell'intero continente africano entro l'anno 2025. Quello dell'insicurezza alimentare e della malnutrizione è un problema ampio e molto complesso, irrisolvibile con l'intervento e l'impegno di un unico settore o dei soggetti interessati: va pensata un'azione coordinata, da qui l'invito unanime rivolto ai governi di iniziare una collaborazione stretta col settore privato e la società civile.Tra i prossimi appuntamenti utili per sensibilizzare e cercare un modo costruttivo di cooperare insieme si annovera anche l'Expo 2015 di Milano, occasione in cui sarà presentato il Protocollo di Milano promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) che ha scelto come filo conduttore proprio quello di "Nutrire la Terra, energia per la vita".Degli stessi temi si discuterà anche al VI Forum internazionale sul cibo e sulla nutrizione previsto per il 3 e il 4 dicembre sempre a Milano.
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