Fondazione Leone Moressa, un’analisi degli sbarchi

04/09/2014 di Redazione
Fondazione Leone Moressa, un’analisi degli sbarchi

La Fondazione Leone Moressa ha diffuso i dati relativi agli sbarchi in Italia nel 2014, anno in cui il flusso migratorio ha registrato una grande impennata. Nei soli mesi di giugno e luglio sono stati registrati 46.000 sbarchi, 3.000 in più di quelli registrati in tutto il 2013. Il dato parziale relativo all'anno in corso ammonta invece a oltre 100.000 unità, secondo i dati forniti dall'Unhcr.
La crescente instabilità politica, economica e sociale di tanti Paesi  sembra avere un effetto immediato sugli sbarchi dei migranti. Il peggioramento delle condizioni economiche, i conflitti in corso e quelli che si profilano, spingono un numero sempre maggiore di persone a fuggire dalla propria terra di origine. La maggior parte dei migranti proveniva infatti dalla Libia (oltre il 90%), a cui seguivano quelli provenienti da Egitto, Turchia, Grecia e Tunisia.
La meta principale del flusso migratorio rimane la Sicilia, dove sono sbarcate oltre 97.000 persone negli ultimi 12 mesi. Anche altre regioni dell'Italia meridionale (Puglia, Campania e Calabria) hanno ricevuto migliaia di migranti. Per quanto riguarda l'accoglienza, in Italia si è registrato un aumento considerevole delle richieste, in aumento di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo del 2013. Con oltre 26.000 richieste di asilo, l'Italia si pone al 5° posto fra i paesi comunitari, con il 6,1% delle richieste totali. Se però si mettono a confronto l'ultimo trimestre del 2013 con il primo del 2014, risulta chiaro che in Italia si è registrato l'aumento più considerevole di tutta l'Ue (il 21,8% in più), in contrasto con la tendenza europea che invece volge al ribasso (-12%).
Si evidenzia una disparità anche relativamente all'accoglienza dei migranti nel territorio nazionale: in Sicilia sono presenti circa un terzo dei migranti (15.000 unità), tre volte quelli previsti secondo la popolazione residenti. Seguono il Lazio con 7.000, la Puglia con 5.800 e la Calabria con 4.200 migranti. La Lombardia, che secondo la proporzione con la popolazione residente dovrebbe essere al primo posto, si colloca invece al quinto, con 3.700 accolti.
I ricercatori della Fondazione Leone Moressa hanno evidenziato come principale causa dell'ingente flusso migratorio i conflitti interni nei paesi di origine, che spingono un numero crescente di  persone a cercare rifugio sulle coste europee: questo viene evidenziato anche dalle nazionalità dichiarate al momento dello sbarco. Secondo gli esperti "l'aumento degli sbarchi e la forte crescita di domande di asilo fanno intuire che la situazione dell'immigrazione nel 2014 rischia di essere difficile da gestire, soprattutto se l'Italia dovrà gestirla da sola".