Frontex plus: l’Italia cerca consensi in Europa

04/09/2014 di Redazione
Frontex plus: l’Italia cerca consensi in Europa

L'operazione Frontex Plus dovrebbe partire a novembre, questa intende rafforzare la già Frontex, per la gestione del controllo del flusso migratorio e l'emergenza sbarchi nel Mediterraneo. Sulle modalità c'è ancora molto da definire. Obiettivo sarebbe quello di rafforzare il pattugliamento delle frontiere meridionali dell'Unione, la nuova operazione dovrebbe avere a disposizione più mezzi, più personale, più Paesi. Ma tutto dipende dai contributi, su base volontaria, dei vari Paesi. Il Consiglio Europeo, difatti, non ha saputo dare una risposta comune alla situazione contingente. Il commissario agli Affari interni dell'Ue Cecilia Malmstroem ha riconosciuto che "il successo di Frontex Plus dipende dalla partecipazione dei singoli Paesi". A dare il primo appoggio alla nuova operazione di controllo è stata la Francia. Ad oggi è arrivato anche il consenso di Germania e Spagna ma gli altri Stati membri ancora sembrano tacere. Alfano continua le sue operazioni diplomatiche in cerca di appoggi. Man mano che l'operazione Frontex Plus prenderà piede, Mare Nostrum andrà scomparendo, almeno questo è quello che si augura il Ministro dell'Interno, visti i costi esorbitanti dell'azione "umanitaria" da parte dell'Italia, 9 milioni  di euro al mese. Frontex Plus non si spingerà in acque internazionali per soccorre i barconi, ma aspetterà che essi  entrino in acque italiane. Molti punti restano da affrontare e concordare. Le acque internazionali e il controllo delle frontiere nei paesi del mediterraneo sono infatti interessati da notevoli pressioni ed attenzioni.