Frontex Plus, smentita l’ipotesi di sostituzione a Mare Nostrum

11/09/2014 di Redazione
Frontex Plus, smentita l’ipotesi di sostituzione a Mare Nostrum

L'Operazione Frontex Plus partirà a novembre, ed ha l'obiettivo di gestire i confini marittimi dell'Europa meridionale, controllando il flusso migratorio e di fatto istituendo una frontiera più rigida. Il programma europeo, di supporto all'Italia, ha già visto le adesioni di Francia, Germania e Spagna. Il ministro Alfano, che ha incontrato i capi di stato dei paesi aderenti per finalizzare l'accordo, aveva dichiarato o comunque auspicava che quest'operazione avrebbe sostituito Mare Nostrum, visti gli enormi costi per il Paese.
Il commissario Ue Cecilia Malmstroem ha però smentito l'affermazione del Ministro dell'Interno, precisando che la missione Ue nel Mediterraneo avrebbe un ruolo complementare a quella portata avanti dall'Italia: "non sarà la soluzione finale al problema migratorio, spetterà all'Italia decidere il futuro di Mare Nostrum". L'operazione avrà risorse più limitate, e non riuscirebbe a gestire i numeri che invece la missione italiana è stata in grado di sopportare.
Tra le risorse che Bruxelles allocherà all'operazione Frontex Plus è possibile elencare: due aerei, un elicottero, tre motovedette, due gommoni e piccole imbarcazioni, i quali saranno operativi 24 ore su 24 e costeranno 2 milioni e 800 mila euro al mese.
Il commissario Malmstroem è tornata peraltro a ribadire la necessità che i Paesi dell'Ue si ridistribuiscano la responsabilità dei rifugiati: oggi sei Paesi (Svezia, Gran Bretagna, Belgio, Italia, Francia e Germania) accolgono il 75% dei richiedenti asilo.