Frosinone: fiaccolata in difesa della sanità pubblica e territoriale

11/09/2014 di Redazione
Frosinone: fiaccolata in difesa della sanità pubblica e territoriale

Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso dal Coordinamento provinciale della sanità per la fiaccolata organizzata giovedì 11 settembre dalle ore 20.00, presso la Villa comunale. La fiaccolata attraverserà Via Aldo Moro per concludersi a Piazza Martiri di Vallerotonda. Inoltre il 13 di settembre vi sarà un presidio alla ASL durante la Conferenza locale della sanità.
"La convocazione è aperta, oltre che ai sindaci, anche alle associazioni che possono far pervenire le loro proposte alla Direzione generale della ASL entro il 15 di settembre. Il Piano strategico della ASL dovrà essere presentato alla Regione Lazio entro il 15 ottobre 2014. Le sottoscritte associazioni aderiscono e partecipano alla manifestazione di giovedì 11 settembre in difesa della sanità provinciale organizzata dal Coordinamento Provinciale perla Sanità. Il tentativo oramai più che sfacciato di esternalizzare e privatizzare quel che rimane di appetibile della sanità pubblica attraverso l'escamotage del risparmio della spesa sanitaria, è sotto gli occhi di tutti, soprattutto di chi da anni non trova beneficio dalla organizzazione sanitaria locale e ricorre periodicamente, respinto dai servizi pubblici, a strutture private accreditate o meno, per soddisfare anche gli esami di base. I veloci e ampi accreditamenti che in questi mesi le strutture private si sono viste rilasciare dalla Regione Lazio, le logiche di posizionamento di alcune società private su servizi già pubblici con investimenti ingenti, non lasciano presagire niente di buono: si consoliderebbe una pratica già in uso per preparare il campo verso la completa privatizzazione dei servizi. Di concerto  le previsione governative di taglio sulla spesa pubblica, delineano servizi pubblici in mano a grossi soggetti privati (multinazionali?). Gli enti locali saranno costretti a definire i propri servizi secondo rigide indicazioni nazionali ed europee, privandosi dei servizi economicamente rilevanti e soprattutto già pagati per intero dai cittadini: acqua, luce, gas, rifiuti - tanto per iniziare. Le 1660 farmacie ancora rimaste pubbliche, per rimanere nel tema della sanità,  sono una delle probabili fette della torta da spartire con 2 miliardi di fatturato che passerebbero in mano privata! Non è dei nostri politici quindi il concetto di eliminare il "profitto" dalla sanità. Secondo Gino Strada di Emergency: "Del bilancio della sanità, di 110 miliardi di euro, 30 vanno nelle tasche dei profittatori, ovvero nelle strutture private convenzionate". "Per risolvere il problema della sanità, insomma, non serve aumentare il budget, basta eliminare il concetto di profitto che non deve e non può essere concepito in questo settore". Passa invece il concetto opposto: una idea forte di profitto nei settori anche più delicati della nostra vita quotidiana. Sarà privato e costoso il servizio diagnostico, il laboratorio di analisi, il posto letto, le cure in day hospital in una spirale nella quale un giorno non molto lontano sarà privatizzato anche il pronto soccorso e il trasporto… Per una sanità che sia un braccio forte della salute sul territori; per servizi che siano pubblici, stabili e efficienti; contro le esternalizzazioni e le privatizzazioni; contro il profitto nella sanità, le sottoscritte associazioni aderiscono e invitano tutti a partecipare, sottolineando che le attività del Coordinamento della Sanità sono andate svolgendosi in una grave e pericolosa voragine democratica, contribuendo a ridestare quella scarsa propensione civile, soprattutto di tante organizzazione deputate a tale scopo, nel difendere il territorio e la qualità della vita di tutti. Confederazione Cobas, Associazione Oltre l'Occidente, Comitato di Lotta per il lavoro di Frosinone".