Lega araba: accordo per fronteggiare i jihadisti

11/09/2014 di Redazione
Lega araba: accordo per fronteggiare i jihadisti

Nella notte dell'8 settembre in un incontro al Cairo tra i Ministri degli Esteri è stato raggiunto e firmato un accordo tra i Paesi della Lega araba volto a fronteggiare insieme i jihadisti dello stato islamico attivi in Iraq e in Siria. La risoluzione formalmente non appoggia esplicitamente la politica degli Stati Uniti contro i militanti dell'Islam, ma di fatto è il primo passo verso la costituzione di un nuovo fronte antifondamentalista in linea con le novità del Presidente Barack Obama che vuole istituire una coalizione internazionale per combattere lo Stato islamico.
L'accordo prevede la creazione di un "fronte comune" in quanto gli Stati membri della Lega hanno accettato di lottare insieme contro l'Isis e gli altri gruppi militanti mediorientali anche nel caso in cui uno stato singolarmente venisse colpito, le misure adoperate per contrastare i jihadisti saranno da attuare sul piano strategico, politico, difensivo e legale.
A conclusione dell'incontro il segretario generale della Lega araba, Nabil Elaraby, ha dichiarato ai giornalisti che secondo il nuovo accordo ogni eventuale attacco ai singoli paesi sarà considerato come "un'aggressione a tutti gli altri".