Ponte di Nona: i rifugiati partecipano al Retake

18/09/2014 di Redazione
Ponte di Nona: i rifugiati partecipano al Retake

I richiedenti asilo ospitati nell'ex hotel di via Grappelli sono stati invitati dal Comitato di Quartiere di Ponte di Nona a partecipare ad una giornata di "Retake" al fianco degli abitanti della zona. Il movimento, che si è diffuso su internet in modo virale, prevede una serie di iniziative anti-degrado in moltissime periferie della capitale e si regge sul lavoro volontario dei cittadini che, paletta e raschietto alla mano, hanno deciso di riprendersi i luoghi pubblici vituperati da graffiti, erbacce, rifiuti e adesivi attaccati illegalmente su muri e pali. Il Comitato di Ponte di Nona non si aspettava certo una partecipazione così massiccia, quando hanno visto arrivare quaranta rifugiati al primo incontro dei retakers in via Luigi Gastinelli. Una forza lavoro consistente, che si è aggiunta alla ventina di residenti volontari. Un bell'esempio d'integrazione e collaborazione:  "in poco più di due ore", afferma il presidente del comitato, "abbiamo tirato a lucido i marciapiedi, lo spiazzo della scuola e il parco di via Gastinelli. Loro sono stati formidabili".I migranti stavano solo aspettando un'occasione per farsi vedere dagli abitanti del quartiere, riconoscere come esseri umani desiderosi di collaborare per rimettere in sesto la zona dove vengono accolti. Claude, coordinatore del centro, spiega: "In genere la presenza di questi centri di accoglienza non è vista bene. Così quando il comitato di quartiere ci ha chiesto di dare una mano non ci siamo tirati indietro".  Gli ospiti del centro, gestito da Abc, una cooperativa sociale che si occupa dell'assistenza ai migranti e alle persone disagiate, arrivano quasi tutti dal Mali e da altre nazioni dell'Africa subsahariana. La maggior parte di loro attende il via libera dell'impianto burocratico italiano per potersi spostare i altri paesi europei: "quasi tutti aspettano i documenti per ripartire verso altri paesi europei. Lo status di rifugiato", spiega Claude, "non consente di presentare domanda di asilo in più di un paese, solo dopo l'ok della Commissione saranno liberi di muoversi"
Oggi 18 settembre l'iniziativa si sposterà all'Esquilino, per maggiori informazioni clicca qui.