Roma: il Comune mette all’asta tombe e sepolcri

18/09/2014 di Redazione
Roma: il Comune mette all’asta tombe e sepolcri

Il Comune di Roma, con lo scopo di aumentare le entrate per colmare il profondo deficit monetario, ha messo all'asta le tombe monumentali presenti nei cimiteri storici della capitale. In totale le strutture sono 56: 31 al cimitero del Verano, 20 al Flaminio, 4 al Laurentino e una a Castel di Guido; il bando prevede la loro assegnazione per 75 anni per un valore complessivo di asta di oltre 3,7 milioni di euro.  Si tratta di strutture cimiteriali di diverso tipo, dalle tombe a terra a quelle monumentali passando per le cappelle familiari e le edicole messe all'asta dal Campidoglio e dalla municipalizzata Ama. Tra tutti, il lotto più costoso è quello di una cappella al cimitero del Verano il cui costo supera i 650mila euro e che plausibilmente si aggiudicherà un ente morale o un'associazione piuttosto che un singolo cittadino. Il Verano in media è il cimitero più costoso in cui i lotti vanno dai 100mila ai 200mila euro. Tutti i cittadini che hanno intenzione di partecipare all'asta pubblica (che sarà esclusivamente telematica) possono trovare tutte le informazioni sul sito nato appositamente per l'occasione http://aste.cimitericapitolini.it dove sarà anche possibile localizzare i singoli manufatti all'interno dei cimiteri per andare a effettuare un sopralluogo prima di acquistare. Tutte le domande di partecipazione dovranno obbligatoriamente pervenire entro le ore 13 del 15 ottobre 2014, l'ad di Ama Daniele Fortini dichiara che la finalità dell'intera operazione è quella di migliorare i servizi attraverso un programma di rinnovamento dei cimiteri romani migliorando la qualità generale anche in base alle esigenze e alle richieste dei cittadini. L'assessore all'Ambiente di Roma Capitale Estella Marino dichiara che le relazioni dei cimiteri con l'utenza sono già state dilatate ad orario continuato ed è stato assemblato un nucleo operativo di pronto intervento, vengono già diffusi alcuni dati positivi: i tempi di cremazione sono diminuiti del 50% e l'intenzione è quella di ridurli ulteriormente; ridotti del 50% sono anche i servizi esternalizzati.  Estella Marino aggiunge inoltre che tutte le entrate derivate dall'asta di questi manufatti, alcuni di grande pregio, saranno investiti per la cura e la manutenzione delle aree verdi romane e dei cimiteri stessi ma quel che resta a perplimere è l'esigenza del Comune di mettere all'asta lotti ed edifici storici appartenenti al bene comune dal valore inestimabile per colmare vuoti nel proprio bilancio.