Scuola: le cifre del nuovo anno

11/09/2014 di Redazione
Scuola: le cifre del nuovo anno

Il nuovo anno scolastico è appena iniziato (e solo in alcune regioni, nella maggior parte la prima campanella suonerà lunedì), e questo momento diventa l'occasione per ripensare al sistema scolastico nel suo insieme. Il primo ministro Matteo Renzi ha presentato, lo scorso 3 settembre, un dossier di proposte intitolato "La buona scuola", in attesa di ulteriori definizioni e approvazioni. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha invece colto l'occasione per diffondere le cifre riguardanti l'anno scolastico che sta iniziando.
L'anno scolastico 2014/2015 vedrà circa 8 milioni di alunni sui banchi di scuola, tra i quali il 10% sono studenti di cittadinanza non italiana. In aumento gli alunni iscritti alle scuole statali (più 2.971 alunni), sull'onda di un fenomeno che dura da più di dieci anni. Fenomeno che sembra però sull'orlo di una battuta di arresto: gli iscritti alle scuole dell'infanzia cominciano a diminuire, primo sintomo del calo demografico del Paese e probabilmente del mancato avvio del diritto all'istruzione per i minori di 6 anni. Risultato: i posti caleranno e le ipotesi di assunzione per turn-over, ovvero 40.000 posti annui, potrebbero diminuire. L'unico ciclo scolastico che ha segnato un aumento delle iscrizioni è quello delle scuole superiori, con 32.000 nuovi iscritti.
In netta diminuzione gli iscritti nelle scuole paritarie, che per la prima volta in decenni scendono sotto il milione di alunni. Rilevante il calo del 5,3% per quanto riguarda gli iscritti alle scuole secondarie di primo grado; le iscrizioni al ciclo successivo hanno invece visto un crollo del 23%. Risultato che ha contribuito all'aumento delle cifre relative alle iscrizioni nelle scuole statali, e certamente legato alla recessione economica, che ha fatto sì che le rette delle scuole private diventassero proibitive per molte famiglie italiane.
Una nota positiva riguarda l'affollamento delle aule: quest'anno sono previste 1.500 classi in più rispetto all'anno precedente, il che permetterà l'affievolimento del fenomeno del sovraffollamento. Si andrà da una media di 21,5 alunni per aula a 21,4. Anche la rete scolastica è stata snellita: il dimensionamento regionale ha provveduto all'accorpamento di plessi e istituzioni per razionalizzare e rendere più efficiente il sistema scuola. Le istituzioni scolastiche passeranno infatti da 8.644 a 8.519.
In aumento gli alunni con disabilità, che passano da207.244 a 210.909, un numero ancora provvisorio (per questi studenti le iscrizioni sono aperte tutto l'anno). Anche l'incidenza degli studenti stranieri appare in aumento: secondo i calcoli del ministero quest'anno gli iscritti con cittadinanza non italiana dovrebbero sfiorare i 740.000. Appare altresì rilevante la previsione di incremento dell'organico dei docenti, con un aumento di più di 1.700 cattedre dopo anni di tagli.