Scuole pubbliche romane: quasi la metà inagibili

11/09/2014 di Redazione
Scuole pubbliche romane: quasi la metà inagibili

I presidi delle scuole pubbliche romane levano le voci in un appello collettivo: in questo settembre più del 40% degli edifici scolastici non rispetta le norme di sicurezza previste e gli interventi di manutenzione rimandati per anni non vengono svolti a causa della mancanza di fondi.  Formalmente, "più del 40% dei licei romani non ha la certificazione per l'agibilità" e sono sprovvisti dei documenti richiesti dalla normativa sulla sicurezza. Il problema coinvolge anche le scuole materne, le elementari e le medie i cui programmi di manutenzione vengono svolti in un istituto su tre. Dal Mamiani al Tasso, anche i licei "storici" apriranno l'anno scolastico il 15 settembre "fuori regola"  spiega Ivana Uras dell'Associazioni Presidi di Roma. Quel che manca ad esempio sono gli estintori e le uscite di sicurezza agibili, gli istituti sono ancora in attesa di risposte dai Vigili del Fuoco. Al Liceo Newton ad esempio i bagni sono ancora inagibili a causa delle perdite d'acqua, negli edifici più vecchi c'è l'urgente necessità di interventi strutturali e questo è un problema che investe anche molte scuole materne, elementari e medie. I Municipi rivelano che in oltre un istituto su tre non sono stati fatti i lavori di manutenzione previsti per l'estate, gli interventi riguardano la sostituzione di maniglie, rubinetti rotti da riparare e serrande da cambiare, ma l'assenza di fondi non ha consentito di finanziare i lavori. Con interventi di manutenzione programmati regolarmente per ogni anno si potrebbero prevenire il 50% degli interventi straordinari, aggiungono i Presidi. Tutti i Municipi romani, responsabili della gestione della manutenzione, non hanno margini di manovra sulla gestione dei fondi che risultano di competenza dei dipartimenti per la Manutenzione urbana e per l'Ambiente del Comune.  Alcuni dei distretti con maggiore necessità nel II e nel XIV Municipio hanno provveduto durante l'estate a piccoli lavori finanziati con i fondi residui; nel II Municipio tutte e 36 le scuole hanno beneficiato di piccoli interventi mentre nel XIV su 73 scuole è stato possibile intervenire solo su 40.   Cristina Maltese, minisindaco del XII Municipio, spiega che gli interventi sono stati effettuati con i pochissimi soldi rimasti ma comprendendo l'urgenza della situazione ha già stanziato in difetto 80mila euro per le 50 scuole del territorio.  I Municipi quindi stanno chiedendo più fondi al Comune che sta dando priorità agli interventi di manutenzione straordinaria e si attende lo sblocco della Regione nelle prossime settimane di 37 milioni. In attesa dei nuovi lavori molti studenti al ritorno dalle vacanze troveranno le scuole in pessime condizioni, finestre fuori uso nel migliore dei casi ed aule inagibili nel peggiore.