Si è svolto a Fiumicino il convegno “Tutela dell’infanzia e dell’adolescenza nell’attuale contesto di emergenza sociale”

11/09/2014 di Redazione
Si è svolto a Fiumicino il convegno “Tutela dell’infanzia e dell’adolescenza nell’attuale contesto di emergenza sociale”

Il 5 settembre si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Fiumicino il convegno "Tutela dell'infanzia e dell'adolescenza nell'attuale contesto di emergenza sociale", organizzato dall'associazione "Io Noi" Onlus e dalla cooperativa sociale "Nuova Aurora". Vincenzo Taurino, Presidente di "IONOI" ha moderato l'incontro, tra i relatori, esperti di tutela dei diritti dell'infanzia. Molte restano le problematiche e le mancanze su tema, ad esempio  dalla pubblicazione del 7° Rapporto del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza emerge l'assenza di un Piano Nazionale Infanzia che definisca i livelli essenziali delle prestazioni sociali per i minori e che metta a sistema le politiche per l'infanzia e l'adolescenza.
I contributi portati al  convegno hanno posto l'accento sui costi della violenza sui minori, sulla necessità di attuare misure preventive per un'ottimizzazione dei bilanci statali e sulla richiesta di aumentare i finanziamenti per le politiche per l'infanzia.  Uno studio del CISMAI ha stimato che nel corso del 2010  i minori maltrattati nel territorio nazionale sono stati all'incirca 100.231 per un costo sociale di circa 130.259 euro a bambino vittima di violenza. La rilevanza data allo studio ha posto in secondo piano gli altri effetti prodotti dal maltrattamento quali la disabilità fisica e psichica e a volte la morte. È stata aperta una porta ed ora occorre un'esplicazione approfondita di quel che realmente accade nell'universo dei minori che hanno subito violenza, a quali situazioni vanno incontro, quali siano i rischi di disagio sociale futuri e soprattutto cosa lo Stato preveda per la loro tutela e cura dal punto di vista socio-educativo e giuridico.
Unanime è apparsa da parte di tutti i presenti la volontà di costituire una rete di associazioni sempre più solida che sia in grado di sperimentare progetti innovativi da proporre alle famiglie e ai minori disagiati e che supplisca alle mancanze delle istituzioni.A concludere il dibattito è stata la richiesta di costruire un percorso metodologico comune tra le istituzioni politiche e sociali e il mondo dell'associazionismo, in modo da segnare un significativo passaggio verso la cura e la prevenzione degli abusi e dare risposte concrete alla cittadinanza che non siano solo assistenzialistiche. Allo stato attuale la politica non può più esimersi da questo dovere perché, come ha sottolineato il Garante Regionale Infanzia Adolescenza, il maltrattamento peggiore è quello istituzionale perché se l'istituzione non protegge, maltratta e, di conseguenza, il danno nei confronti della vittima diventa maggiore.