A Latina "Viaggio intorno alla terra"

02/10/2014 di Redazione
A Latina "Viaggio intorno alla terra"

Riscuote grande successo lo spettacolo "Viaggio intorno alla Terra" per celebrare il 26 settembre 2014 la Giornata Europea delle lingue. L'evento, promosso da Focus-Casa dei Diritti Sociali, Ass.ne Nova Urbs e Zai Saman, la Compagnia teatrale Maia in collaborazione con Ass.ne Cultura Mediterranea, il gruppo Arte Migrante del Centro Minori "La Pergola" e la Scuola di italiano "Parolibera", mescola differenti arti a diverse lingue e culture. L'idea nasce dalla necessità di sensibilizzazione sull'importanza dell'apprendimento delle lingue per migliorare il plurilinguismo e la comprensione interculturale, promuovere la diversità linguistica dell'Europa e incoraggiare a uno studio delle lingue esteso a tutta la vita.  La spinta verso questa esperienza è incoraggiata anche dalla riflessione sullo stretto rapporto tra cultura e lingua: ogni forma di cultura si trasmette attraverso la lingua e questa stessa è lo strumento primario della riflessione filosofica o addirittura un'attività creativa ininterrotta che nutre il pensiero. Ogni lingua, nella sua evoluzione, accompagna la storia del popolo che la parla, dalle sue origini in poi. Sul palcoscenico dell'ex-cinema Enal di Latina Scalo quattro giovani amici ripercorrono un lungo ed intenso viaggio tra profumi, suoni, bellezze e culture della Terra. Attraverso lo sguardo degli attori, le voci dei lettori e dei cantanti, i ritmi dei musicisti e i movimenti delle danzatrici, il mondo intero entra in scena. Dall'Asia giunge l'immagine delle coltivazioni di iuta e l'eterna magia del teatro del Kabuki giapponese. Subito dopo il racconto si sposta nel continente africano dove il ricordo della notte, del cielo e delle sue stelle si fa poesia e il suono dei piccoli astri lucenti si percepisce in un silenzio surreale. E all'improvviso la memoria del sorriso della gente ha la stessa luce del sole ed il palco inizia a vibrare di luci, colori e suoni: i canti e le percussioni fanno battere i cuori dei viaggiatori e degli spettatori che vengono avvolti vertiginosamente  tra i veli e i movimenti della danza del ventre.  I quattro amici giungono così nei luoghi delle leggende, delle fiabe, degli esseri soprannaturali, la terra dei racconti e dell'immaginazione: il Sudamerica, universo di sognatori appassionati. Le voci del Brasile e dell'Ecuador, attraverso la poesia, cantano la vita ansimante delle foreste e l'universo interiore dell'uomo che spesso si apre fino a far traboccare i sogni, per migliorare la realtà di questo mondo. Una suggestiva interpretazione teatrale in stile western suggerisce l'esperienza di viaggio nell'ovest degli Stati Uniti d'America, prima del ritorno in Europa. Finalmente i quattro ragazzi arrivano nel loro continente: attraversano le calde terre della Spagna accompagnati dai ritmi del ballo flamenco, poi le distese della Provenza inebriate di lavanda e la magica atmosfera della Transilvania con i suoi castelli.  I versi introducono ancora una volta emozioni: la felicità diviene commozione quando ci si scopre diversi perché si comprende di essere parte di qualcosa di molto più grande …la Terra!  Il palco si trasforma, infine, nell'ambiente vivace dei vicoli napoletani dove le espressioni travolgenti della commedia accompagnano i viaggiatori verso la conclusione del viaggio che termina con la promessa di un futuro incontro, quello per giornata Mondiale della Lingua Madre del 21 febbraio 2015.