Agro Romano: arriva il marchio DOM per i prodotti tipici

09/10/2014 di Redazione
Agro Romano: arriva il marchio DOM per i prodotti tipici

La rivalutazione del territorio dell'Agro Romano, il quadrante compreso tra l'Ardeatina e la Laurentina, passa anche per la valorizzazione dei prodotti locali. L'area da tempo è diventata territorio di caccia e raccolta illegale di prodotti protetti, un'abitudine che rischia di compromettere il patrimonio vegetale e animale della zona. L'idea quindi è quella di rendere riconoscibile la produzione locale, innanzitutto attraverso l'idea di un logo nuovo che indicizzi e valorizzi i prodotti agricoli dell'Agro Romano, hanno spiegato Alessio Stazi, Assessore all'Ambiente, e Sonia Cardillo, Capogruppo di SEL.
Il lavoro di monitoraggio e reclutamento dei prodotti tipici è durato alcuni mesi, col fine di ottimizzare un'idea di riqualificazione originale partorita dal basso, nata proprio durante un incontro con i produttori locali che hanno esposto l'urgente necessità di tutelare le ricchezze della propria campagna non giustamente valorizzata.
In questi giorni, inoltre, è stata presentata una proposta di legge in Regione Lazio che prevede sostanzialmente maggiori tutele per i produttori locali: viene istituito il DOM, un marchio di garanzia che identifica le risorse del territorio alle porte di Roma, luogo che andrebbe preservato al pari di monumento storico, invece troppo a lungo sottovalutato e trascurato.
L'Assessore Stazi del Consiglio Municipale che ha approvato la delibera sul marchio DOM ha sottolineato come questo voglia essere un passo per contribuire a salvaguardare l'ambiente, l'eticità del lavoro e soprattutto la produttività del territorio. Inoltre, l'iniziativa punta a richiamare l'attenzione dei cittadini sensibilizzandoli e informandoli per renderli consapevoli della qualità e della provenienza degli alimenti che scelgono e consumano. "L'esperienza ci dimostra che tanti altri marchi nel tempo sono stati capaci di trasmettere la tipicità di un territorio, la sua storia, le sue attitudini soprattutto a garanzia della sua salvaguardia", ha aggiunto Stazi.
Se si pensa che la stessa area che oggi riceve quest'attenzione appena un anno fa era stata designata come la nuova zona pronta ad ospitare la discarica romana, c'è da tirare un sospiro di sollievo.