Asili nido: il Tar annulla l'aumento delle tariffe previsto dal Campidoglio

30/10/2014 di Redazione
Asili nido: il Tar annulla l'aumento delle tariffe previsto dal Campidoglio

I giudici del Tar hanno accolto il ricorso delle famiglie e del Codacons, sospendendo il provvedimento del Comune di Roma che prevedeva un aumento delle tariffe degli asili nido della Capitale. Provvedimento che ha scatenato una serie di proteste, fra cui la famosa "protesta dei passeggini" che ha coinvolto centinaia di madri, riunitesi in piazza del Campidoglio a manifestare, portando passeggini vuoti a simboleggiare la mancanza istituzionale su questo tema.
Gli aumenti, decisi a luglio dall'Assemblea capitolina, andavano dal 7 per cento per i redditi più bassi al 15 per quelli più alti, era stata inoltre eliminata l'esenzione per il terzo figlio, mentre rimanevano gli sconti per le famiglie con più di un figlio: il 30 per cento sulle quote per chi ha due figli al nido e per chi ne ha più di tre, pure con un reddito superiore ai 10mila euro. L'esenzione era prevista solo per i redditi inferiori ai  10mila euro e per le famiglie seguite dai servizi sociali.
Le giustificazioni dell'Assessorato alla Scuola - le tariffe sono infatti tra le più basse a livello nazionale, e gli aumenti servivano ad investire nei servizi educativi - non sono però bastate a fermare la class action portata avanti dal Codacons, che è stata ora accolta dal Tribunale amministrativo del Lazio.
Soddisfatto il Presidente di Codacons, Carlo Rienzi, per la decisione del Tar. Ha comunque dichiarato: "riteniamo che la battaglia degli utenti debba proseguire per ottenere il blocco definitivo degli aumenti tariffari e l'annullamento dei relativi provvedimenti comunali […]  perché gli aumenti sono stati disposti dal Comune senza alcuna istruttoria e quando l'anno scolastico era già iniziato, provocando così una lesione nei diritti degli utenti. Rincari avvenuti, inoltre, in un momento di grandi difficoltà economiche per le famiglie della capitale, con ripercussioni non indifferenti sui bilanci familiari".
Le tariffe torneranno ad essere quelle previste dalla normativa precedente e sarà nuovamente attiva l'esenzione per il terzo figlio. La conferma di questa delibera sarà data dall'udienza finale che si terrà a gennaio, ma fino ad allora la pubblica amministrazione è tenuta a non tenere in considerazione la delibera, eseguendo quindi la direttiva del Tar.