Dal Marocco una delegazione di donne per raccontare la loro resistenza attraverserà l’Italia

02/10/2014 di Redazione
Dal Marocco una delegazione di donne per raccontare la loro resistenza attraverserà l’Italia

Un gruppo di donne rurali (e un uomo) è in marcia dal sud del Marocco verso Terra Madre, a Torino, per il Salone del Gusto, evento che riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare e vogliono difendere l'agricoltura, la pesca e l'allevamento sostenibili, per preservare il gusto e la biodiversità del cibo. Prima del 19 ottobre, la delegazione di donne attraverserà 'Italia per raccontare la loro resistenza, fatta di progettualità collettive e radicamento sul territorio, e per far conoscere i prodotti d'eccellenza della loro terra, del loro lavoro. Provengono da Aglou, da Tabia e da Afourer e sono sostenute da una rete di associazioni italiane che hanno supportato il loro operato attraverso micro-progetti di cooperazione decentrata. Racconteranno le interconnessioni tra nord e sud del Mediterraneo, piccole testimonianze di segnali di speranza, di diffusione di pace attraverso modelli di sviluppo sostenibile, collaborativo e rispettoso delle differenze.  Il Marocco rurale, lontano dai riflettori, ci sta provando. La delegazione di donne delle comunità marocchine attraverserà l'Italia da Nord a Sud per incontrare le comunità locali e soprattutto per far conoscere e promuovere i beni della loro terra.
L'olio di argan, che rappresenta un baluardo all'avanzata del deserto e che da una decina d'anni ha ripreso a crescere in estensione, dopo un trentennio di pauroso declino, e grazie alla cura delle popolazioni rurali che vivono nel sud-ovest del Marocco. Un successo non casuale, ma dovuto alla saldatura tra obiettivi ambientali, sociali ed economici e fondato sul protagonismo delle donne rurali, da sempre detentrici dei saperi legati alla sua produzione e utilizzo. L'olio della cooperativa Spinosa viene proposto nella confezione naturale in fibra di palma prodotta a mano dalle donne dell'associazione Al Salam. Ma parleranno anche di turismo responsabile, infatti,  dal 2008 la rete delle comunità rurali marocchine e dei migranti hanno lavorato per la costruzione di un'offerta turistica solidale completamente al di fuori dei circuiti commerciali, che porti il viaggiatore curioso e rispettoso a diretto contatto con le tradizioni di accoglienza dei villaggi. Dal 2010, il partenariato con la rete di Turismo Responsabile Viaggi e Miraggi ha qualificato l'offerta, migliorando gli aspetti organizzativi e tecnici e formando le comunità e le persone addette ai servizi di accoglienza. Oggi il viaggiatore può contare anche su accompagnamento e mediazione in lingua italiana di ex migranti rientrati in Marocco e opportunamente formati. Nel prossimo numero pubblicheremo le date degli incontri dove sarà possibile incontrare la delegazione, nelle principali città italiane.