Diritto d’asilo: il dl 119/2014, le nuove regole

30/10/2014 di Redazione
Diritto d’asilo: il dl 119/2014, le nuove regole

Il 21 ottobre 2014 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto 119/2014, quindi dal 22 ottobre sono in vigore le nuove disposizioni che prevedono tra le altre cose un aumento delle Commissioni territoriali per l'asilo insieme ad una maggiore efficienza prevista nelle procedure di esame delle domande di riconoscimento di protezione internazionale.
Queste le principali disposizioni in materia, nel dettaglio: aumento delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, da dieci a venti commissari, con la previsione di trenta istituzioni per l'intero territorio. Le Commissioni saranno insediate presso le Prefetture, incaricate di fornire il supporto organizzativo e logistico insieme al coordinamento del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'interno.
Inoltre, presso ciascuna Commissione territoriale in occasione di eccezionale incremento delle domande è previsto che le funzioni di presidenza possano essere svolte in via esclusiva e le Commissioni con le loro sezioni potranno operare con indipendenza di giudizio e valutazione.
Sono state aggiunte alcune nuove disposizioni alla legge che prevedono che nel caso in cui il destinatario del provvedimento venga trasferito, la Commissione del luogo di destinazione abbia potere decisionale; prima invece il fascicolo di un individuo restava di competenza della prima struttura di accoglienza, non cedibile alle nuove.
Sono stati poi previsti specifici corsi di formazione per i componenti delle Commissioni organizzati dalla Commissione nazionale, specificando inoltre che la formazione verrà fatta in collaborazione con l'Alto commissariato per i rifugiati e con l'Easo, l'European Asylum Support Office.
In caso di impugnazione sia la Commissione che il giudice potranno acquisire d'ufficio una serie di informazioni inerenti la condizione del richiedente asilo e la situazione dello Stato di provenienza così da infoltire gli elementi di prova aggiuntivi preliminari allo svolgimento del colloquio, che da adesso potrà essere svolto anche di fronte ad un solo membro della Commissione invece che alla presenza di tutto il collegio.
Inoltre è stato aumentato il Fondo nazionale per le politiche e i servizi di asilo di circa 50 milioni di euro, risorse destinate ad ampliare le strutture dello SPRAR. È stato creato anche un nuovo Fondo per il corrente anno 2014 di 62,7 milioni di euro, la cui ripartizione sarà stabilito con un decreto del ministero dell'Interno.
Il provvedimento prevede inoltre nuove norme di trasparenza che prevedono l'obbligo per il ministero dell'Interno di inviare al Parlamento e alle Commissioni parlamentari una relazione entro il 30 giugno sulla ripartizione del fondo creato. Il resoconto dovrà indicare ogni utilizzo delle risorse con dovizia di dettagli.
Infine, il decreto stabilisce a favore dei comuni siciliani interessati maggiormente alla pressione migratoria (Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa e Trapani) l'esenzione delle spese necessarie a fronteggiare l'emergenza migratoria.
Qui è possibile leggere il testo integrale della conversione in legge del dl 22 agosto 2014 n.119,