Domande d'asilo: il via libera della Camera al potenziamento delle commissioni

16/10/2014 di Redazione
Domande d'asilo: il via libera della Camera al potenziamento delle commissioni

Lo scorso 9 ottobre la Camera dei Deputati ha dato il via alla conversione del decreto 119/2014. La normativa prevede il potenziamento delle commissioni che esaminano le richieste di protezione internazionale in Italia, allo scopo di snellire le procedure, anche per far fronte all'aumento sostanziale delle richieste dovuto alla mole di migranti sbarcati negi ultimi mesi. Dopo il voto del Senato il testo potrà diventare operativo, e questo significherebbe rendere le procedure decisamente più veloci e meno onerose.
Un primo miglioramento riguarderebbe il numero e la diffusione sul territorio delle commissioni: si passerebbe da dieci a venti, che corrisponde ad una Commissione in ogni prefettura, una per ogni regione italiana. Ognuna potrà articolarsi in trenta diverse sezioni, allo scopo di differenziare e distribuire il lavoro in modo più efficiente. Un cambiamento finanziato da 10 miliatdi di euro annui.
Per quanto riguarda la distribuzione di competenze, se il richiedente asilo verrà trasferito da un centro d'accoglienza a un altro, la competenza per l'esame della domanda passerà alla commissione che ha la competenza sul luogo di destinazione, ma sarà possibile anche assegnare la competenza tenendo conto del carico di lavoro di ogni commissione territoriale, in modo da non creare sovraccarichi. Quando però c'è già stato il colloquio, rimarrà competente commissione di fronte alla quale si è svolto. Anche lo stesso colloquio seguirà una procedura più semplice e veloce: si svolgerà alla presenza di un solo commissario, mentre la delibera verrà afidata ai suoi colleghi. Solo su richiesta l'esame della candidatura i svolgerà davanti alla commissione al completo.
È stato anche esaminato il caso dei comuni più colpiti dall'impatto degli sbarchi, che comprendono: Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa e Trapani. Ebbene, queste città potranno escludere dalle spese del patto di stabilità interna quelle derivanti dall'emergenza sbarchi.
Verranno poi stanziati 50, 8 milioni di euro in più per il Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, così da consentire l'ampliamento dei servizi di accoglienza della rete Sprar, mentre un fondo straordinario di 62,7 miliardi di euro verrà destinato a "fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all'eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale".