La Campania diventa un esempio virtuoso per la raccolta differenziata

23/10/2014 di Redazione
La Campania diventa un esempio virtuoso per la raccolta differenziata

È uscito il nuovo rapporto Comuni ricicloni di Legambiente. Secondo lo studio la regione Campaniaha raggiunto il 44% di raccolta differenziata, superando la Toscana, ferma al 42%. Un dato sorprendente, se si pensa che nell'immaginario comune la Campania non è certo un modello nel trattamento dei rifiuti: dalla Terra dei Fuochi al commissariamento per l'emergenza rifiuti, la regione non ha propriamente brillato per virtù.
Il rapporto è uscito a ridosso da una condanna europea per i rifiuti in Campania. L'unico neo resta Napoli, che purtroppo abbassa di molto la media, con un 21% di raccolta differenziata a livello cittadino. Ma la Regione ha raggiunto, nel complesso, risultati davvero encomiabili, raggiungendo una quota di raccolta differenziata pari a quella effettuata in Valle d'Aosta, e si spera che questi risultati possano avere una risonanza appropriata a Bruxelles prima dell'arrivo di multe salatissime.
Sembra ora importante portare l'attenzione sulla grave carenza di impianti per trattare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Il tutto in una situazione surreale, dove il governo continua a parlare di inceneritori (come quello previsto a Salerno), che paradossalmente non avrebbero materiare da lavorare. Bisognerebbe invece investire nella creazione di nuovi impianti per il trattamento della differenziata, per attuare il processo di smaltimento a livello locale. Chiaramente la situazione presenta ancora delle problematicità e rimane il bisogno di investire su tecnologie in grado di permettere l'uscita dall'emergenza cronica che caratterizza la Regione.
Qui è possibile consultare il rapporto