Orti urbani: la Giunta comunale approva il regolamento

30/10/2014 di Redazione
Orti urbani: la Giunta comunale approva il regolamento

È stato finalmente approvato dal Campidoglio il quadro normativo che regolamenterà gli orti urbani. Alle associazioni verranno assegnati, in comodato d'uso rigorosamente gratuito, appezzamenti di massimo 60 metri quadri.
A dieci anni dalla nascita del primo orto urbano in Italia, a Brescia, sono stati numerosissimi i Comuni che hanno accolto le richieste dei cittadini di utilizzare le aree incolte, con un doppio beneficio: la valorizzazione di aree degradate e il renderle produttive. Attualmente gli orti urbani a Roma, censiti dallo Uap (Unione Architetti Paesaggisti), sono oltre 150, gestiti da più di 5mila cittadini auto-organizzati.
Il nuovo regolamento, promosso da Paola Marsi, responsabile dell'Ufficio orti urbani del Comune, che l'ha "elaborato insieme alle associazioni e comitati di cittadini, tenendo conto delle loro esigenze", raccoglierà una serie di vincoli e di normative a protezione degli orti urbani. Sarà vietata la vendita dei prodotti, così come sarà tassativamente vietata la produzione di alimenti geneticamente modificati. Le aree, della dimensione massima di 60 metri quadrati, verranno affidate alle associazioni in comodato d'uso gratuito.
Gli orti urbani sono una realtà in rapida espansione, una rivoluzione delicata che riafferma i diritti e il coinvolgimento dei cittadini sul territorio. Attraverso la valorizzazione del territorio, la cura di orti che coinvolge allo stesso modo grandi e bambini, si attiva una consapevolezza collettiva che tende a perdersi in quest'epoca che allontana le persone dalla cura del territorio e dei beni comuni.