Presentazione Dossier Statistico Immigrazione 2014 - Rapporto UNAR

30/10/2014 di Redazione
Presentazione Dossier Statistico Immigrazione 2014 - Rapporto UNAR

Mercoledì 29 ottobre si è tenuta a Roma, presso il teatro Don Orione, la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2014 - Rapporto Unar a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS. L'evento ha visto la presenza di diversi esponenti delle istituzioni e la presentazione dei risultati della ricerca da parte degli studiosi dell'IDOS. A moderare gli interventi Franco Pittau, coordinatore del centro di ricerca. Gli impegni istituzionali hanno compromesso la presenza di due importanti figure istituzionali, quali Ermenegilda Siniscalchi (Capo Dipartimento per le Pari Opportunità) e la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. Tuttavia, l'onorevole Giovanna Martelli, Consigliere del Presidente del Consiglio alle Pari Opportunità, è intervenuta sottolineando l'impegno del governo nella lotta contro le discriminazioni razziali e di genere. Altra importante presenza istituzionale è stata quella della senatrice Franca Biondelli, sottosegretario al lavoro nell'attuale governo.
A introdurre i temi della ricerca Marco De Giorgi, direttore generale dell'Unar, il quale ha evidenziato l'alta tensione politica e sociale che gravita attorno al tema dell'immigrazione. Fattori importanti, da tenere in considerazione nella valutazione del fenomeno rispetto al conteso nostrano, sono, secondo De Giorgi, l'invecchiamento della popolazione italiana (più di 13 milioni i cittadini con un'età superiore ai 65 anni) e l'immigrazione, non solo in qualità di ulteriore utenza per i servizi sociali, ma anche come importante fonte di risorse nei campi occupazionale e previdenziale. La proiezione di un video, realizzata da Rai News, ha invece anticipato i dati, successivamente analizzati da due collaboratori dell'équipe IDOS, Antonio Ricci e Luca Di Sciullo. Nel contesto internazionale, il 2013 ha visto 230 milioni di persone attraversare i confini del proprio paese in qualità di migranti (per motivi economici, a seguito di ricongiungimento familiare o come richiedenti asilo/rifugiati). L'Italia, nel contesto globale, è l'XI paese meta delle migrazioni. Alla fine del 2013, gli stranieri residenti in Italia erano 4.922.085 (l'8,1% sul totale della popolazione, anche se l'IDOS stima una presenza regolare che supera i 5 milioni di presenze). La popolazione di origine straniera nella scuola italiana, nell'anno scolastico 2013/2014, si attesta a 802.785 iscritti, tra cui 11.470 rom. Un quarto della popolazione straniera risiede in sole quattro province italiane (Roma, Milano, Torino e Brescia), mentre per quanto riguarda i paesi di provenienza oltre la metà degli immigrati presenti in Italia proviene da soli 5 paesi (Romania, Albania, Marocco, Cina e Ucraina). Dal punto di vista occupazionale, la forza lavoro straniera è stimata intorno al 10% della forza lavoro totale, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 17,3% tra gli stranieri a fronte dell'11,5% tra gli italiani. Particolare risalto è stato dato, infine, ai casi di discriminazione diffusi nel nostro paese: nel 2013 le segnalazioni pervenute al Contact Center Antirazzismo dell'Unar sono stati 1.142, di cui il 68,7% su base etnico-razziale; i mass media (34,2% dei casi) i più esposti alle denunce, seguiti da casi in contesti di vita pubblica (20,4%),  nell'accesso al lavoro e ai servizi pubblici (7%) e nell'accesso alla casa (5,1%).
L'evento è poi proseguito con le testimonianze di Paula Baudet Vivanco (Associazione Nazionale Stampa Interculturale) e Radwan Khawatmi (Hirux International), per concludersi con le riflessioni del vescovo Monsignor Matteo Zuppi.
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