Regina Coeli: introdotti menù differenziati per i detenuti

09/10/2014 di Redazione
Regina Coeli: introdotti menù differenziati per i detenuti

Nel carcere di Regina Coeli sono stati introdotti molti menù differenziati, stilati con la collaborazione di alcuni nutrizionisti per andare incontro alle esigenze dei 702 detenuti. Sono state esaminate e prese in considerazione venticinque casistiche che tentano di rispondere a tutte le richieste, quelle religiose e culturali e quelle legate a particolari condizioni di salute. Tutti i menù sono elencati dettagliatamente nel fascicolo dal titolo "Vitto dei detenuti" con la carta dei servizi sanitari interni alla casa presentato dal Ministero della Giustizia insieme al Garante dei detenuti, alla Regione e all'Asl di Roma.
Alcuni esempi di menù specifici possono riguardare i soggetti con necessità di vitto iposodico o ipocalorico, oppure iperproteico nel caso di individui malnutriti o debilitati, o ancora esiste il caso particolare dei malati di tbc. Nel corso dell'ultima visita al carcere del presidente della Regione Nicola Zingaretti si è profusamente parlato anche di questa iniziativa, lodata e apprezzata anche dal ministro della Giustizia Andrea Orlando.
Il Regina Coeli è stato inoltre dotato di nuovi macchinari e di 8 posti letto post-operatori nel blocco operatorio, un potenziamento che consente di ridurre il numero di ricoveri negli ospedali romani dove i detenuti devono essere tenuti sotto osservazione 24 ore al giorno da agenti della polizia penitenziaria, un grande impegno di forze ed energie.
Zingaretti ha posto l'accento proprio sulla ristrutturazione del centro clinico del carcere Regina Coeli, un tassello importante in un ambito che finora veniva trascurato in favore di interventi sulla rete ospedaliera regionale.
Il ministro Orlando ha così commentato l'iniziativa: "questo è un momento importante per l'evoluzione del sistema sanitario carcerario. Apprezzo lo sguardo lungo con cui si sta provando ad agire per rendere il carcere di Regina Coeli una struttura in linea con gli standard europei". Il segretario regionale della Federazione nazionale sicurezza della Cisl, Massimo Costantino, offre alcuni dati sul carcere: attualmente sono reclusi 702 detenuti e 2 sono ricoverati presso strutture ospedaliere, la capienza regolamentare ammonta a 641 unità, quindi esiste un esubero di 61 persone. L'intervento di riqualificazione del blocco operatorio è un passo importante verso una gestione più attenta e razionalizzata delle carceri italiane.