Roma: che confusione la raccolta differenziata che non parte

23/10/2014 di Redazione
Roma: che confusione la raccolta differenziata che non parte

Nonostante i provvedimenti e le campagne informative messe in atto nelle ultime settimane dall'Ama, la raccolta dei rifiuti a Roma continua a versare in uno stato drammatico: i ritiri sono insufficienti e i quartieri sono deturpati da accumuli di spazzatura nelle strade, spesso lasciata a fermentare.
Le ultime dichiarazioni dell'azienda capitolina annunciavano l'inizio della raccolta differenziata in nuove aree di municipi aggiuntivi, promettendo multe salate per i trasgressori. I controlli invece sono praticamente assenti, e il degrado non fa che aumentare sotto gli occhi dei residenti. L'Ama dichiara attualmente di avvicinarsi al 50% della differenziata in tutta la città, ma la città è visibilmente più sporca di prima.
Il problema funzionale potrebbe essere ravvisabile nell'organizzazione non centralizzata del ritiro dei rifiuti; le modalità della "raccolta a domicilio" vengono infatti gestite dai singoli municipi. Nel IV municipio ad esempio, dove il numero dei cassonetti sarebbe dovuto diminuire per garantire una raccolta porta a porta, i cassonetti sono aumentati e nessun operatore è mai passato presso le abitazioni, non sono stati nemmeno stabiliti i giorni per il ritiro. La conseguenza è chiara: i cittadini gettano i loro rifiuti autonomamente nelle campane, non sempre secondo la divisione dei materiali, e manca anche il ruolo promesso dall'Ama dei vigili che supervisionino la raccolta.
Di fronte a tale situazione l'Ama in un comunicato stampa ha dichiarato di dover necessariamente rinviare l'inizio della differenziata nei nuovi municipi; il VIII, il X e il XIV.
Sul sito dell'Ama non è presente nessun annuncio a riguardo, anzi campeggia la dichiarazione della partecipazione della municipalizzata al grande meeting europeo sulla raccolta e sul riuso dei rifiuti urbani che si terrà il 23 e il 24 ottobre al Grand Hotel Gianicolo di Roma. All'ordine del giorno dell'incontro è previsto anche un momento di confronto con le altre città europee come Berlino, Londra, Parigi e Madrid per fare il punto della situazione circa la gestione delle raccolte differenziate e del riciclo, un momento che ci si augura possa servire all'amministrazione Ama per riflettere sulla posizione arretrata che riveste Roma in tale ambito.