Tivoli “Frammentati come un puzzle alla ricerca della felicità”

02/10/2014 di Redazione
Tivoli “Frammentati come un puzzle alla ricerca della felicità”

Il 24 Settembre 2014 si è svolto il workshop "Frammentati come un puzzle alla ricerca della felicità" presso l'Istituto Tecnico Tecnologico " A. Volta" di Tivoli, in occasione della Giornata internazionale dell'Alfabetizzazione, della Pace e della Giornata Europea delle Lingue. Il Workshop formativo è stato promosso dall' AssociazioneFOCUS -Casa dei Diritti Sociali sede di Tivoli e Valle dell' Aniene.L'incontro è stato svolto in due moduli da 4 ore ciascuno, suddivisi in ore teoriche e ore laboratoriali. Il primo modulo si è aperto con il  saluto da parte dell' Assessore alle Politiche Culturali del Comune di  Tivoli Urbano Barberini, susseguito dall' intervento del Dirigente Scolastico Avv. Maria Cristina Berardini  sull' importanza del plurilinguismo e della didattica interculturale nelle scuole. Il prof. Rocco Carelli, psicologo e psicoterapeuta, è intervenuto rivolgendosi ai ragazzi  e parlando della frammentazione esistenziale che vivono i giovani d'oggi, illustrando cause e soluzioni sul disagio giovanile. Il dott.Giuseppe Zarbo responsabileFOCUS-Casa dei Diritti Sociali-Tivoli, è intervenuto parlando del rapporto fra cultura e identità, del ruolo della scuola e del territorio, dei processi possibili affinché l'interculturalità diventi una concreta e reale opportunità e risorsa. Il Workshop si è concluso con l'intervento del dott. Fabio Cipriani, mediatore culturale della lingua cinese, sull'educazione alla conoscenza delle lingue strategiche per il futuro lavorativo tecnologico.Il secondo modulo si è basato sulla  lettura, sulla redazione di testi mediante la scelta di materiale giornalistico e sul dibattito aperto.
Di seguito i punti discussi dai tre gruppi:
il primo gruppo MULTILINGUISMO condotto dal Dott. Fabio Cipriani  si inseriva in  un primo approccio alla lingua cinese mandarina ed ha  messo in evidenza che imparare una nuova lingua arricchisce perché permette di acquisire anche un nuovo modo di pensare. Il primo approccio è consistito nello scrivere su una lavagna la formula per il saluto in lingua cinese, con i relativi caratteri: proprio quest'ultimo elemento- la scrittura- è quello che suscita la maggiore curiosità in chi si accosta allo studio della lingua cinese, vista la sua natura non alfabetica.  Quei caratteri, apparentemente incomprensibili, esprimono ciascuno un  concetto in forma grafica e sono l'espressione della cultura e della mentalità cinese.  Una lingua non è semplicemente un mezzo "tecnico" per comunicare, ma è soprattutto un veicolo di cultura: nella lingua parlata da un popolo si trova molto anche della sua cultura e della sua mentalità, e questo è particolarmente evidente nel caso del cinese, in cui la scrittura è simbolo della cultura di quel popolo.   Il multilinguismo, in questo senso, è una straordinaria occasione di arricchimento, tanto più perché viviamo in un mondo frammentato e complesso, in cui siamo tutti come tessere di un puzzle. 
Il secondo gruppo PSICOLOGIA guidato dal prof. Rocco Carelli e assistito dall' operatrice in Servizio Civile Nazionale Irene Iacobacci si è incentrato sul tema del disagio giovanile, fenomeno sociale che definisce i comportamenti che esprimono malessere nei giovani. Al dibattito si è dato un taglio piuttosto psicologico, riflettendo su quello che accade nella "testa dei giovani", lasciando spazio ai ragazzi di riflettere e riportare le loro idee all'interno del gruppo.
Il terzo gruppo INTERCULTURA gestito dal dott. Giuseppe Zarbo e assistito dalle operatrici  in Servizio Civile Nazionale Nada Ramadan e Martina Angeletti ha riflettuto sull'importanza della didattica interculturale, analizzando e confrontando le varie opinioni degli studenti sui concetti di intercultura, immigrazione, diversità,comunicazione.
Il concetto di intercultura pur con tutti limiti dettati dall'attuale momento socio-economico e politico  è vista dal ragazzo in modo positivo, come un arricchimento per la propria persona e per la società. In seguito i ragazzi hanno raccontato le proprie esperienze con "l'altro", che inquadrate in un concetto di società multiculturale e  multietnica sono viste dal ragazzo come un fattore positivo seppur inserito in un contesto limitante la comunicazione. 
Sulla base delle relazioni dei tre gruppi di lavoro e di quanto emerso durante la discussione sono state individuate alcune linee guida per le azioni e i progetti da realizzarsi durante l'anno scolastico sul percorso e verso gli obiettivi dati dal workshop:
approccio alla lingua cinese
approccio allo studio della filosofia
costruzione di mega puzzle con i materiali di didattica interculturale
messaggio al territorio con un flashmob.