USA: il 20 per cento della popolazione non parla inglese in casa

09/10/2014 di Redazione
USA: il 20 per cento della popolazione non parla inglese in casa

Una ricerca pubblicata dal Center for Immigration Studies rivela che addirittura il 20% della popolazione americana quando è a casa non parla la lingua inglese ma la propria lingua madre, dei più diversi paesi d'origine: un retaggio delle numerose migrazioni che costituisce un vero e proprio record se si pensa che 61,8 milioni di residenti USA in famiglia parlano un'altra lingua.
Un dato in vertiginosa crescita dal 2000, cresciuti del 32%. La lingua più usata tra le mura domestiche è lo spagnolo, parlato da 3,4 milioni di persone. Segue il cinese, da 3 milioni, il Tagalog (parlato da 1,6 milioni), il Vietnamita (1,4 milioni), il Francese (1,3 milioni), il Coreano e l'Arabo (1,1 milioni ognuno). Il 44% dei cittadini USA che parlano un'altra lingua (quindi 27,2 milioni) non sono immigrati ma sono nati negli Stati Uniti, seconde e a volte terze generazioni che conservano la lingua della famiglia di origine.
Gli stati americani con la maggiore densità di "foreign-language-speakers" sono in ordine: la California, il New Mexico e il Texas. Quelli che rivelano la maggiore crescita del fenomeno negli ultimi anni sono North Dakota, Oklahoma e Nevada.
Se da una parte il multilinguismo costituisce una ricchezza culturale e un vantaggio lavorativo non indifferente, dall'altra è sintomo di un limite di integrazione che rivela soprattutto il disagio dei genitori, che da molti anni in un nuovo paese non si sentono in grado di parlare ai figli la lingua del posto in cui vivono. Infatti, il 44% degli individui che a casa parlano un'altra lingua risulta non conoscere bene l'inglese e se nel caso dei figli questa è una mancanza a cui la vita quotidiana e l'istruzione può sopperire, la condizione degli adulti è più complessa e spesso caratterizzata da posizioni sociali marginali.
Per ulteriori informazioni, il link alla ricerca in inglese.