Immigrazione: profughi siriani abbandonati in mare

27/11/2014 di Redazione
Immigrazione: profughi siriani abbandonati in mare
Settecento profughi siriani partiti dalla Turchia sono stati abbandonati in mare per due giorni dagli scafisti che dovevano farli arrivare in Grecia. I migranti hanno pagato migliaia di dollari ai trafficanti di esseri umani, e hanno affrontato condizioni estreme in mare finché lo scafista, lunedì scorso, non li ha abbandonati in mare in balìa delle onde alte.
I siriani, in mancanza di un telefono satellitare, hanno contattato alcuni attivisti e hanno diffuso sulla rete le foto che hanno scattato con il cellulare. Il mercantile è rimasto in alto mare per circa 24 ore. I migranti hanno visto passare altre imbarcazioni che non li hanno soccorsi, probabilmente per via dell'alto numero di persone imbarcate, finché una nave della marina militare greca non li ha presi al traino. Ora i migranti temono per la tenuta del mercantile, che rischia di spezzarsi dato il mare agitato.
Sempre al confine con la Grecia, un altro gruppo di profughi (circa 50 persone, di cui 10 siriani) è stato brutalmente respinto dalle guardie di confine. I migranti hanno raccontato di essere stati oggetto di percosse da parte delle forze dell'ordine, che parlavano tedesco e che li hanno rimandati sulle coste turche. 
I profughi hanno richiesto assistenza, soprattutto per via di alcune persone in condizioni di salute preoccupanti. 
Secondo gli attivisti che hanno raccolto l'appello dei profughi, il fatto che le guardie parlassero tedesco sarebbe un indice della presenza di Frontex al confine tra Grecia e Turchia. Ad Atene un gruppo di rifugiati siriani protesta a piazza Syntagma da ormai una settimana, chiedendo il rispetto dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico. In un appello hanno scritto: "siamo fuggiti dalla morte in Siria. Siamo sfuggiti alla morte in mare. Vogliamo vivere in Europa dignitosamente".