L’appello del Papa a Strasburgo: basta morti nel Mediterraneo

27/11/2014 di Redazione
L’appello del Papa a Strasburgo: basta morti nel Mediterraneo

Papa Francesco ha richiamato l'attenzione dell'Ue sulla questione dei migranti. Nel corso di un discorso tenuto martedì all'Europarlamento di Strasburgo, Bergoglio ha sottolineato le condizioni degradanti e disumane che affrontano ogni anno migliaia di persone, nel tentativo di sfuggire a guerre, persecuzioni e regimi totalitari. L'invito del pontefice è di cominciare ad affrontare questa situazione, che lede i diritti di troppe persone, sia a livello istituzionale che a livello dei singoli cittadini."Sui barconi che giungono quotidianamente sulle coste europee - ha dichiarato il Papa - ci sono uomini e donne che necessitano di accoglienza e di aiuto. L'assenza di un sostegno reciproco all'interno dell'Unione Europea rischia di incentivare soluzioni particolaristiche al problema, che non tengono conto della dignità umana degli immigrati, favorendo il lavoro schiavo e continue tensioni sociali"L'appello è di prendere maggiormente in considerazione, a livello normativo e istituzionale, delle necessità dei migranti che arrivano in Unione Europea, sostenendoli in modo tale da favorirne un inserimento sociale dignitoso e da tutelarne la dignità umana: "l'Europa - ha ammonito Bergoglio- sarà in grado di far fronte alle problematiche connesse all'immigrazione se saprà proporre con chiarezza la propria identità culturale e mettere in atto legislazioni adeguate che sappiano allo stesso tempo tutelare i diritti dei cittadini europei e garantire l'accoglienza dei migranti; se saprà adottare politiche corrette, coraggiose e concrete che aiutino i loro Paesi di origine nello sviluppo socio-politico e nel superamento dei conflitti interni - causa principale di tale fenomeno - invece delle politiche di interesse che aumentano e alimentano tali conflitti". In conclusione, ha ricordato che "è necessario affrontare insieme la questione migratoria. Non si può tollerare che il Mar Mediterraneo diventi un grande cimitero". Noi rimaniamo in attesa che l'invito di Papa Francesco giunga alle orecchie delle istituzioni e che attivi un processo di cambiamento delle politiche dell'accoglienza europea.