Mare Nostrum: a un anno dal suo inizio ne viene decretata la fine

13/11/2014 di Redazione
Mare Nostrum: a un anno dal suo inizio ne viene decretata la fine

Dal primo novembre e con l'inaugurazione dell'operazione Triton, operazione finanziata solo dai pochi stati europei che hanno deciso di aderirvi, è stata ufficialmente decretata la fine di Mare Nostrum, operazione controllata e finanziata interamente dall'Italia. Mare Nostrum metteva a disposizione trentadue navi della Marina Militare italiana, due sottomarini, aerei, elicotteri e 900 persone al giorno, al costo complessivo di 9 milioni di euro al mese, comprensivi di costi comunque sostenuti anche in assenza di Mare Nostrum. Per Triton sono stati stanziati solo 2,9 milioni mensili, e ci saranno a disposizione quattro aerei, un elicottero, quattro barche e tre pattuglie offerte dagli stati membri. Inoltre le imbarcazioni di Mare Nostrum si spingevano in alto mare per soccorrere i migranti; lo scopo di Triton sarà invece molto più limitato e consisterà solo nel pattugliamento delle frontiere. Come ha puntualizzato Gil Arias Fernandez, direttore esecutivo di Frontex (l'agenzia europea che si occupa delle frontiere e che gestirà Triton) "Triton nasce per pattugliare le frontiere, non per operazioni di ricerca e salvataggio".
Continua intanto il dibattito interno all'Unione europea sulle norme da adottare in queste situazioni mediterranee di flussi migratori ingenti. Roma chiede a Bruxelles più sostegno ma gli altri stati esitano a dare il proprio contributo, come il Regno Unito, che considera i salvataggi un errore in quanto "creano un fattore di attrazione involontaria che spinge più migranti a tentare il viaggio".
La presidente della Camera Laura Boldrini ha denunciato la mancanza di reali alternative a Mare Nostrum, e ha affermato che la chiusura dell'operazione non prevede una soluzione all'aumento inevitabile di morti in mare. Boldrini è intervenuta alla conferenza 2014 sui diritti fondamentali, ed ha affermato: "Si può veramente immaginare che chi fugge da guerre e persecuzioni cesserà di attraversare il Mediterraneo perché non c'è più questa operazione? È irrealistico immaginare qualcosa del genere. Ecco perché sono molto preoccupata per ciò che potrà succedere nel Mediterraneo, che è frontiera europea".
Dall'inizio dell'anno le morti in mare accertate sono state oltre tremila, una cifra catastrofica che però sarebbe stata ancora più elevata in assenza di Mare Nostrum. Chiaramente si ravvisa una necessità di lavorare su alternative reali alle traversate, alternative legali che non passino attraverso i trafficanti di esseri umani. Un esempio di ciò potrebbe essere il "Programma di Resettlement, ovvero la possibilità di ogni paese membro di ospitare una quota di rifugiati che sarebbero trasferiti legalmente dai paesi di transito come la Libia, dopo che gli organismi internazionali come l'Unhcr hanno selezionato le persone bisognose di protezione", ha affermato Boldrini. Purtroppo questo programma è poco diffuso in Ue, mentre gli Stati Uniti, l'Australia e il Canada nel 2013 hanno accolto 66mila, 13mila e 12mila rifugiati.
Mare Nostrum ha compiuto 558 interventi, salvando 100.250 persone ed arrestando 728 trafficanti di esseri umani. Nonostante le sue evidenti pecche, il programma ha avuto evidenti risultati, nonostante si concentrasse sulla riduzione dei danni piuttosto che sulla prevenzione e sulla riformulazione di un dispositivo che consenta ai rifugiati di compiere questo passaggio senza dover mettere a repentaglio la propria vita. È infatti importante ricordare che la grande maggioranza di persone che tenta la traversata scappa da situazioni di estremo pericolo e non ha reali alternative al viaggio.