Pup Da Vinci: sommerso dal degrado

13/11/2014 di Redazione
Pup Da Vinci: sommerso dal degrado

Il cantiere del parcheggio Da Vinci, nel cuore del quartiere San Paolo, è sprofondato nell'incuria più completa. All'interno della struttura, che non è mai stata ultimata, si è creato un vero e proprio villaggio abusivo, con tanto di mobili e materassi. Un degrado perenne all'interno e all'esterno del cantiere, un caos sul fronte mobilità, e una serie di episodi disastrosi, non tollerabili accanto a una scuola.
"Il cantiere - fa notare la Presidente del Comitato NOPUPINDIGNATI Roberta Rovelli - è diventato una discarica a cielo aperto ed è regolarmente occupato da persone non autorizzate. La zona adiacente è diventata ostaggio di spacciatori. Non siamo più disposti a subire ulteriormente questo degrado e questa assenza totale delle istituzioni che dovrebbero garantire la sicurezza e il controllo del territorio".
I comitati di quartiere avevano più volte denunciato la situazione alle autorità competenti, le quali avevano sempre promesso di prendere in mano la situazione.
Mercoledì 12 novembre, in una conferenza stampa del Municipio VIII, il minisindaco Andrea Catarci ha dichiarato la volontà del Comune di sciogliere la convenzione per il Pup con la ditta dei lavori. Dopo ben quattro anni di stallo e completo disinteresse da parte delle istituzioni, il parcheggio interrato potrebbe essere annullato. Non sono stati ancora presi provvedimenti ufficiali, ma per il momento la notizia sembra essere positiva. "È ancora da capire, da un punto di vista legale, come procedere per l'interruzione del contratto" spiega Catarci, "siamo molto soddisfatti della notizia: finalmente possiamo dire basta a un'opera inutile che avrebbe comportato pericoli per le abitazioni e che ha già fatto abbastanza danni. Tipo l'abbattimento di alberi storici. Ora c'è da sperare in una rapido ripristino, per il quale presenteremo un progetto".
Non resta che essere attivi affinchè queste promesse vengano messe in atto, e che la zona venga riscattata dal degrado e quindi riqualificata.