Servizio Civile Internazionale, la ricerca di Focsiv e Censis

27/11/2014 di Redazione
Servizio Civile Internazionale, la ricerca di Focsiv e Censis

Focsiv-Censis hanno svolto una ricerca dal titolo "Giovani, lavoro e cittadinanza attiva", esaminando l'esperienza all'estero di 5mila giovani in dieci anni che hanno svolto il Servizio Civile Internazionale. I risultati mettono in luce quanto un'esperienza all'estero sia rilevante e positiva, tanto dal punto di vista formativo, e quindi in vista di un futuro lavoro, quanto da quello umano.
Negli ex volontari di Servizio civile, in particolare, l'esperienza internazionale sembra aver risvegliato una serie di potenzialità. "Il 73% ha trovato lavoro poco dopo il ritorno", questo in particolare sembra essere un fattore estremamente positivo, in quanto il Servizio Civile si conferma una porta di ingresso privilegiato al mondo del lavoro, soprattutto in questo momento storico di recessione. Tra i fattori umani messi in luce dall'esperienza si distinguono l'apertura mentale (87,8%) e la solidità emotiva (65,4%), qualità queste che non devono essere sottovalutate nel valutare l'esperienza nella sua completezza.
Focsiv "ritiene importante che siano identificate modalità e strumenti per riconoscere le competenze sviluppate dai giovani durante il Servizio civile. È necessaria una certificazione di competenze che favorisca l'inserimento dei volontari nel mondo del lavoro, così come previsto dalla proposta di riforma recentemente presentata dal Governo chiamata Servizio civile universale". Questi dispositivi permetterebbero di dare un maggior spazio a questo tipo di esperienze: "il servizio civile non è soltanto un apprendistato o un tirocinio all'estero ma un laboratorio esperienziale e lavorativo", sottolinea Gianfranco Cattai, presidente Focsiv. "Per questo motivo "sosteniamo l'approccio 'learning by doing', in tutte le sue proposte di impegno all'estero, quali progetti di Servizio Volontario Europeo, tirocini formativi, campi di lavoro e viaggi di conoscenza e tante altre occasioni di volontariato e servizio, rivendicandone pari dignità e importanza rispetto alla formazione formale (scolastica e universitaria) ".
Si è detto d'accordo anche Luigi Bobba, Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con delega alle politiche giovanili e al servizio civile: "i giovani in servizio civile all'estero esprimono la politica estera del nostro Paese".
L'invito di questa ricerca è infatti quello di trovare spazi di incontro tra ricercatori, istituzioni ed associazioni per valorizzare il ruolo sociale dei giovani al termine della loro esperienza di Servizio civile, sia a livello personale che come risorsa per la comunità nel suo insieme.
Leggi qui la ricerca.