Strade romane: le nuove normative per i lavori

27/11/2014 di Redazione
Strade romane: le nuove normative per i lavori

Negli scorsi giorni il Campidoglio ha presentato il nuovo regolamento sugli scavi che, finalmente, prevede anche interventi importanti per la ristrutturazione e la manutenzione del manto stradale. Marino ha infatti dichiarato che nel 2015 saranno stanziati 150 milioni di euro per il rifacimento delle strade romane, devastate da buche e crepe che non fanno che allargarsi con le piogge invernali.
Oltre alla riasfaltatura totale delle zone coinvolte negli scavi quindi è stato previsto anche un deposito cauzionale dedicato a tutte le strade romane, con nuove normative volte a garantire l'efficienza e la tempestività dei lavori: penali per le ditte che non svolgono alla regola le ristrutturazioni e divieto di eseguire interventi non programmati a distanza di pochi mesi.
Il nuovo regolamento si pone quindi l'obiettivo di combattere la condizione rovinosa delle strade capitoline ed è stato presentato dal sindaco di Roma Ignazio Marino insieme a Paolo Masini, l'assessore ai Lavori pubblici.
Marino ha dichiarato che attualmente a Roma ci sono 100 milioni di metri quadrati di superficie stradale e che 100 milioni di euro sono sufficienti solo per rifare il 5% dell'intero manto stradale. Quindi il 95% resta fuori dalla copertura economica, una superficie vastissima, per questo la scelta di stringere un'alleanza con le aziende che preveda il rifacimento stradale ogni volta che questo venga danneggiato per uno scavo è fondamentale per prevenire disastri che poi il Comune non è in grado di sanare.
Masini, l'assessore ai Lavori pubblici, ha aggiunto che questo sarà soltanto il primo passo verso l'innovazione delle strade a cui seguirà il nuovo appalto. Alla politica dell'emergenza dovrà subentrare quella della programmazione, per vietare il dispendio degli interventi non programmati e quelli troppo ravvicinati nel tempo; tutto per razionalizzare e coordinare meglio i lavori. L'obbligo di riasfaltare le strade rovinate dagli scavi riguarderà sia quelle a senso unico che quelle a carreggiata unica, ma anche quelle di una sola carreggiata nel caso di strade con più corsie.
Ci sono inoltre altre novità incluse nel provvedimento: l'accertamento dei reali requisiti d'urgenza e le sanzioni nel caso di false urgenze, le penali previste possono arrivare fino al blocco delle licenze o alla sospensione dei lavori per 6 mesi per le aziende che non rispettano le regole. Inoltre saranno introdotti controlli a campione sui materiali usati per scongiurare il rischio di lavori realizzati sommariamente, quindi buche che si riaprono dopo neanche un mese.
Quello che spera di avviare il sindaco Marino con queste nuove regole è un "cambiamento culturale" che riesca a superare la sciatteria che caratterizza la manutenzione dei lavori stradali, realizzati sempre sbrigativamente, con la voglia di guadagnare senza assicurare un lavoro duraturo alla città e ai cittadini. Un esempio lampante di questa tendenza sono le strade in sampietrini, rattoppate rapidamente con una colata di asfalto e quindi da rifare dopo una settimana.
Con i cambiamenti introdotti, che si spera siano soltanto un preludio ad una rivoluzione più profonda, si spera che i cittadini vedano impiegate meglio le proprie risorse, riducendo nello stesso tempo anche i lavori aggiuntivi che creano disagio alla mobilità.