Telefono Azzurro: lo sguardo degli adolescenti

20/11/2014 di Redazione
Telefono Azzurro: lo sguardo degli adolescenti

Da sempre è complicato inquadrare le esigenze, i sogni e le tendenze dei giovani senza scadere nel luogo comune o nel generalismo. Per questo, Telefono Azzurro, l'Onlus che da tempo difende i diritti dei più giovani, ha rivolto le domande ai diretti interessati raccogliendo le risposte in un progetto chiamato "Osservatorio adolescenti", un'operazione che esplora il mondo dei ragazzi coinvolgendone più di 1500. Il risultato dell'esperimento è interessante, a volte anche inaspettato: le domande spaziano dalla scuola, alla famiglia, al loro posto nella società fino ad arrivare a più delicate questioni di genere. Dopo un primo sguardo alle risposte, emerge che i giovani non sono così indifferenti e distratti come sembrerebbe di questi tempi. Anzi, si rivelano grandi osservatori specie delle istituzioni e delle loro carenze: alla domanda "qual è la scuola dei tuoi sogni" molti hanno individuato quelli che sono gli effettivi problemi strutturali della scuola italiana, e un adolescente su due ha ammesso che vorrebbe più sport, altrettanti vorrebbero più tecnologia ma molti altri (il 42%) sentono la carenza di materie più umanistiche, come musica, arte e spettacolo, ormai quasi scomparse dalle medie e dai licei. Un ragazzo su tre chiede alla scuola una formazione migliore e un orientamento al lavoro adeguato, magari con maggiore vicinanza alle aziende, e per quanto riguarda le domande più intime la maggior parte si rivela riservato, confessando solo di sentirsi spesso inadeguato e insicuro circa il proprio aspetto estetico. Chiaramente essere giovani nell'epoca dei social network ha i suoi lati negativi: l'ossessione di mostrarsi e di essere visti è praticamente una condizione molto presente in loro, sintomo è la tendenza quasi ossessiva di scattarsi autoscatti, i "selfie": un giovane su 4 se ne fa almeno uno al giorno e l'85% di questi vengono condivisi immediatamente sui social. Per quanto riguarda le percezioni corporee, niente di imprevedibile: il 42% delle ragazze si vorrebbe più magra, la stessa percentuale dei ragazzi si desidera più muscolosa. Una ragazza su quattro addirittura confessa di pensare seriamente alla chirurgia estetica. Lo stretto contatto dei ragazzi con ambienti ad alto contenuto tecnologico fa sì che naturalmente questi abbiano sviluppato una dimestichezza con gli strumenti molto superiore a quella dei loro genitori: la maggior parte dei giovani si dichiarano "always on", sempre connessi, e tra le maggiori attrattive offerte dalla rete c'è la musica, i video, le ricerche per la scuola, gli acquisti online, i giochi ma soprattutto il contatto con gli amici e i compagni di classe: WhatsApp, il famoso sistema di messaggistica istantaneo, e Facebook, vengono usati da circa il 90% degli intervistati. Tutti sanno di cosa si parla quando si nomina il cyberbullismo, e due su tre conoscono direttamente almeno una vittima del fenomeno. Per quanto riguarda i lati negativi di un'emancipazione precoce che caratterizza le ultime generazioni, ne emergono significativamente alcuni: ragazze e ragazzi conoscono e abusano parimenti dei super alcolici, il 53% delle ragazze ha confessato di ubriacarsi almeno una volta al mese, contro il 44,8% maschile. Un dato inquietante è quello delle violenze all'interno delle relazioni sentimentali: il 7,9% dei ragazzi ha già comportamenti violenti nella coppia.