Ue: il punto sui titoli di soggiorno e sulle richieste di asilo

06/11/2014 di Redazione
Ue: il punto sui titoli di soggiorno e sulle richieste di asilo

Il rapporto Eurostat ha rilevato che i titoli rilasciati nei Paesi dell'Unione Europea nel 2013 sono stati più di 2,3 milioni, con un aumento del 12,5% rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda le ragioni delle richieste di soggiorno, il 28,5% erano di natura familiare, il 19,7% per motivi di studio, il 22,7% per ragioni economiche e lavorative e il 29,1% per altre ragioni (rifugiati, ragioni umanitarie, minori non accompagnati). Per quanto concerne invece le prevalenze, legate sia alla nazionalità che alle motivazioni, gli ucraini hanno beneficiato del maggior numero di titoli di soggiorno per motivi lavorativi (64,1%), seguiti da cinesi (59,9%) e brasiliani (43,5%), per ragioni invece legate allo studio, mentre i marocchini (65,5%) i turchi (48,7%) e i russi (32,7%) avevano motivi familiari. In Italia sono stati rilasciati gran parte dei titoli di soggiorno a carattere familiare, ma un altro dato in crescita nel nostro paese ha a che fare con le richieste di asilo. Il dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione del Viminale ha diffuso i dati relativi al 2014: solo da gennaio a ottobre di quest'anno sono state registrate oltre 54mila richieste di asilo, con un aumento di mese in mese; e allo stesso modo sono drammaticamente aumentati i dinieghi alle domande di asilo, che in ottobre sono arrivati al 48% di tutte le richieste esaminate. Fra ottobre 2013 e settembre 2014 le Commissioni territoriali per l'asilo hanno esaminato 37.150 domande: 3 su 10 sono state respinte (30%), una su tre ha ottenuto il riconoscimento della protezione umanitaria (34%), una su cinque la protezione sussidiaria (22%) e solo una su 10 il vero e proprio status di rifugiato (11%; il restante 3% riguarda gli "altri esiti"). Le richieste di asilo, da gennaio a settembre 2014, sono state 44.994, e i richiedenti provenivano dal Mali, seguiti da Nigeria, Gambia, Pakistan, Senegal,  Afghanistan, Bangladesh, Ghana e Ucraina. In aumento le richieste provenienti dall'Ucraina, dal Bangladesh, dal Pakistan e dall'Iraq, in calo invece quelle proveniente da Somalia, Eritrea ed Etiopia. Il confronto con il 2013, anno in cui sono state registrate 26.620 richieste d'asilo, così come quello con il 2011, anno della prima "emergenza Nordafrica", con 37.350 richieste, dà la misura dell'aumento dell'ampiezza del fenomeno. Per quanto riguarda la prevalenza di donne e minori, le prime, già in netta minoranza, sono in ulteriore calo: nel 2014 la proporzione è di una donna ogni nove uomini; mentre i bambini e i ragazzi ammontano al 6% di tutte le richieste, 2.652 di cui 1.625 non accompagnati e 1.027 accompagnati.