Caffarella: grossi danni provocati dall’esondazione dell’Almone

04/12/2014 di Redazione
Caffarella: grossi danni provocati dall’esondazione dell’Almone

Il maltempo ha provocato un'esondazione violentissima del fiume Almone, causando una serie di criticità nel Parco della Caffarella. Per la seconda volta il parco è stato sommerso di liquami e rifiuti, nonostante con la prima esondazione fosse stato lanciato l'allarme. L'amministrazione, una volta ricevuta la segnalazione del Comitato Amici della Caffarella, aveva promesso che avrebbe messo in sicurezza un ponte, ormai divelto, un intervento che non ha ancora avuto luogo nonostante la sua urgenza.
"L'accumulo di rifiuti sull'Almone allo sgrigliatore  infatti - osserva Rossana De Stefani, Presidente del Comitato -  forma una diga che fa esondare il fiume in Caffarella, a seguito di una pioggia di forte intensità, depositando nel suolo del Parco gli scarichi urbani e commerciali che vengono  riversati nel fiume dalle zone di Quarto Miglio, Statuario e dei Castelli Romani". Una serie di danni che era stata prevista e che quindi poteva essere facilmente evitata.
Susi Fantino, Presidente del Municipio Roma IX, ha affermato: "La Direzione Regionale Ambiente ha stimato che servirebbero almeno 5 milioni di euro […] Questi fondi devono essere stanziati al più presto. Continuare a trascurare l'Almone, significa mettere a rischio definitivamente la già compromessa integrità ambientale del parco dell'Appia Antica". La prima esondazione aveva infatti provocato la morte di parecchi capi di bestiame, nonché una serie di danni agli esercenti di via Appia. Si tratta quindi di un investimento necessario, per far sì che non ci siano più situazioni critiche come quella che si è verificata stavolta: le istituzioni devono avere come priorità la tutela ambientale delle risorse del territorio.