Cie: attivi i nuovi criteri per la gestione dei centri

18/12/2014 di Redazione
Cie: attivi i nuovi criteri per la gestione dei centri

Lo scorso 20 ottobre era stato approvato dal Ministero dell'Interno un dl contenente delle nuove normative sull'organizzazione e la gestione dei CIE, i centri di identificazione ed espulsione ancora presenti in Italia.
Il testo è stato prodotto per assicurare una disciplina uniforme in tutte le strutture.  Nel dettaglio, il regolamento approvato prevede che:
-allo straniero trattenuto in un Cie venga assicurata la necessaria assistenza ed il pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona, in considerazione della sua provenienza, della sua religione, del suo stato di salute fisica e psichica;
-al momento dell'ingresso nel Centro lo straniero deve essere informato, con l'intervento del mediatore linguistico - culturale dei suoi diritti e doveri;
-lo straniero accede al Centro previa visita medica, che accerta l'assenza di patologie evidenti.
Inoltre l'art. 6 del regolamento prevede che nei Cie si possa accedere in qualsiasi momento e senza alcuna autorizzazione, quindi potranno entrare nelle strutture senza preavviso membri del Parlamento e del Governo nazionale, membri del Parlamento europeo, magistrati e delegati in Italia dell'Unhcr, oppure il Garante nazionale per i diritti delle persone detenute.
Inoltre, ad ogni migrante da oggi verrà cosegnata una "Carta dei diritti e dei doveri dello straniero nel Cie", un documento che sancisce il diritto di essere informati, di esprimersi nella propria lingua o in un'altra conosciuta e la libertà di corrispondenza epistolare e telefonica.