Continua la battaglia per il riconoscimento del valore naturalistico del Lago ex-Snia

18/12/2014 di Redazione
Continua la battaglia per il riconoscimento del valore naturalistico del Lago ex-Snia

I comitati di quartiere, che continuano a lottare per salvaguardare l'unico lago naturale di Roma, hanno protestato davanti agli uffici del Demanio del Lazio. Dopo un sit-in durato ore, un gruppo di attivisti è stato ricevuto negli uffici demaniali. Le richieste comprendevano l'ufficializzazione della tutela demaniale del bacino nato per caso nel 1992, dopo che  le trivelle bucarono  il sottosuolo per la costruzione di un centro commerciale a Casal Bertone. Il Comune aveva già formalizzato l'esproprio dell'area al costruttore Antonio Pulcini. Un attivista del Forum del Parco delle Energie ha dichiarato: "Le intercettazioni dell'inchiesta giudiziaria sulla Mafia capitale hanno portato allo scoperto i contatti diretti tra Pulcini e Carminati sui quei terreni ci sono stati innumerevoli tentativi di speculazione che sono stati sventati solo grazie al nostro impegno costante. Ora chiediamo che la vicenda venga definitivamente chiusa con il riconoscimento del valore naturalistico del lago. Ma la pratica non è ancora stata avviata". Dall'altra parte i funzionari hanno dichiarato di aver ascoltato le richieste dei cittadini: "stiamo facendo le nostre verifiche e ci siamo dati un secondo appuntamento per metà gennaio, tuttavia spetta alla Regione l'accertamento della natura giuridica del lago". Anche Luigi Nieri, il vicesindaco, ha affermato il suo sostegno alla battaglia dei comitati, augurandosi "che la Regione voglia formalizzare al più presto la tutela di un bene che appartiene alla città intera". Militant A, degli Assalti Frontali, che già quest'estate aveva sostenuto la riqualifica dell'area, ha affermato: "al processo su Mafia capitale ci costituiremo come parte civile perché se non fosse stato per la testardaggine di tutti i comitati di quartiere oggi al posto del lago ci sarebbero quattro grattacieli.