Istat: emigrazione italiana in rapido aumento

11/12/2014 di Redazione
Istat: emigrazione italiana in rapido aumento

I nuovi dati diffusi dall'Istat rivelano che l'Italia sta tornando sempre di più ad essere un Paese di emigranti, e allo stesso tempo cresce il tasso di stranieri che abbandonano lo Stivale. Lo studio dimostra che il numero degli italiani "in fuga" non è mai stato così alto come nello scorso anno. Gli italiani emigrati sono stati circa 82mila nel 2013, il 20,7% in più rispetto al 2012, e rapportato al dato degli ingressi ha sancito per lo scorso anno un saldo migratorio negativo: in sostanza, meno 54mila persone in Italia, quasi il 40% in meno rispetto al saldo 2012.
Gli italiani che se ne vanno si stabiliscono soprattutto nel Regno Unito, in Germania, in Svizzera e in Francia e questi quattro Paesi insieme raccolgono più della metà dei flussi in uscita. Le fasce d'età più interessate al fenomeno migratorio italiano sono quelle giovani: prevalentemente se ne vanno i giovani laureati con più di 24 anni, solitamente nel Regno Unito.
Secondo l'Istat complessivamente le immigrazioni in Italia nel 2013 sono state sensibilmente di meno: 307mila, ben 43mila in meno rispetto al 2012, un calo del 12,3% che da un anno all'altro non è poco, sintomo di una minore attrazione nei riguardi del nostro Paese, soprattutto dal punto di vista lavorativo.
Infine, la comunità più rappresentata nelle immigrazioni è quella rumena: sono 58mila i rumeni iscritti in Italia nel2013, in calo anche questi rispetto al 2012 (calo di 23mila persone). A seguire, la comunità marocchina (con 20mila persone), quella cinese (17mila), e l'ucraina (13mila). I cali più significativi sono relativi alle iscrizioni dei cittadini ecuadoriani (-37%), ivoriani (-34%), macedoni (-26%) e polacchi (-24%).