Londra: un’ondata di xenofobia permea la campagna elettorale dei Tory

11/12/2014 di Redazione
Londra: un’ondata di xenofobia permea la campagna elettorale dei Tory

Il Primo Ministro inglese David Cameron ha dichiarato che il flusso di immigrazione proveniente da altri Paesi europei sta raggiungendo livelli eccessivi, e la campagna elettorale dei Tory, vuole puntare tutto su un aumento delle limitazioni per quanto riguarda gli arrivi dal Vecchio continente, distanziandosi da quelle che sono le regole europee che riguardano il transito di cittadini di Paesi membri.
Il Regno Unito già molte volte ha ribadito le sue intenzioni di distanziarsi dalle politiche e dalle decisioni prese a Bruxelles, e ora il Primo Ministro ha avvertito che se non ci sarà una rinegoziazione del rapporto con l'Ue farà una campagna elettorale per l'uscita del Paese dall'Unione. Una mossa per acquisire il consenso degli elettori di centrodestra, sempre più tentati dall'euroscetticismo dell'Ukip, il partito di estrema destra e xenofobo che ha avuto un enorme successo alle ultime elezioni europee. Le ultime uscite di alcuni politici dell'Ukip continuano a forzare la mano del governo nella direzione dell'uscita dall'unione: il parlamentare Mark Reckless ha detto che Cameron aveva "deluso il Paese sulla riforma dell'Europa e l'immigrazione", mentre Barnes, ex vicesindaco di Londra, caldeggia l'uscita dall'Unione europea. Il partito conservatore sta quindi cercando di cavalcare quel sentimento antieuropeista e xenofobo che sta prendendo sempre più piede nel Vecchio continente. Cameron ha detto chiaramente: "il Regno Unito è mille volte più importante della Ue. Siamo franchi, l'Unione non sta funzionando adeguatamente per noi adesso". I Tory stanno facendo passare il messaggio che solo un voto a loro favorevole consentirà al Regno Unito di avere una maggiore voce in capitolo a Bruxelles, acquisendo una posizione riformata in Europa, "la risposta migliore perla Gran Bretagna". Uno dei primi argomenti in questione sarà la "libertà di movimento", che permette ai cittadini europei di circolare liberamente nell'Unione e di cercare lavoro in Paesi altri. Moltissimi gli italiani che hanno fatto appello proprio a questa libertà, andando a lavorare nel Regno Unito. Cameron ha infatti dichiarato: "la nostra economia è cresciuta molto più in fretta di quella di altri Paesi europei che non stanno crescendo affatto. Paradossalmente non abbiamo tanti immigrati da Romania e Bulgaria ma un numero altissimo di italiani, spagnoli e francesi". Un sentimento xenofobo che sicuramente non si limita agli ingressi provenienti dall'Ue, e che va arginato per far spazio a politiche inclusive e per rafforzare il paradigma di accoglienza che invece dovrebbe caratterizzare l'Europa.