Mafia Capitale: nuovi commissari speciali che verifichino gli atti

11/12/2014 di Redazione
Mafia Capitale: nuovi commissari speciali che verifichino gli atti

Nell'insieme degli interventi volti a contrastare gli affari della "Mafia Capitale", il Prefetto Giuseppe Pecoraro è stato incaricato dal ministro dell'Interno Alfano di istituire una nuova commissione di indagine per  sorvegliare e indagare su tutte le attività del Campidoglio.
La commissione avrà una durata di tre mesi, in una formula rinnovabile di altri tre, per consentire un continuo cambio dei funzionari della pubblica amministrazione impiegati nelle indagini. La squadra della commissione sarà supportata da un nucleo di esperti  della polizia che avranno il compito di passare in rassegna tutti gli atti prodotti dal Comune per individuare e verificare le infiltrazioni mafiose.
A seguito degli accertamenti, la Commissione sarà tenuta a riferire le conclusioni al Prefetto il quale avrà 45 giorni per riportare il rendiconto al Viminale, interrogando il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Gli atti segnalabili saranno di tipo mafioso o similare, insomma tutte le attività illecite che possano compromettere il regolare svolgimento dei servizi nel nome dell'imparzialità dell'amministrazione comunale.  Il Prefetto Pecoraro si augura una grande collaborazione da parte di tutti i funzionari impegnati nella Commissione, e spera che gli impiegati al Comune, nella sede centrale e nel Municipi si impegnino a favorire gli atti necessari alle indagini. "La legge prevede tre commissari: uno di questi, tenuto conto dell'offerta del sindaco che ringrazio, ha già lavorato presso il Comune e già conosce la situazione del Comune. Io ne prendo atto e riferirò al ministro dell'Interno dell'offerta del sindaco di poter scegliere uno dei funzionari del Mef. Gli altri due saranno un prefetto e un viceprefetto esperti negli appalti e nel funzionamento degli uffici", ha dichiarato Pecoraro.
Anche il sindaco Marino ripone grandi speranze nella nuova Commissione istituita, augurandosi che questa acceleri il processo di pulizia auspicato al Campidoglio. In questo modo, inoltre, decade l'ipotesi di scioglimento del comune capitolino, almeno per qualche mese.
Intanto le indagini vanno avanti e la rete di intrallazzi ricopre sempre più servizi. Proseguono gli arresti per gli appalti, u8ltimo quello per la gestione della pulizia del mercato Esquilino. Ora la lente investigativa si dirige verso l'AMA.