Menù scolastici: arrivano i piatti europei e la dieta mediterranea?

04/12/2014 di Redazione
Menù scolastici: arrivano i piatti europei e la dieta mediterranea?

Il Campidoglio ha introdotto una grossa novità nei piatti dei bambini della Capitale. Le mense scolastiche romane cominceranno a servire un menù che allargherà le prospettive degli alunni alla tradizione gastronomica europea. L'iniziativa, voluta dall'Assessore alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità Alessandra Cattoi, nasce in concomitanza con il semestre di presidenza italiana all'Ue. La Cattoi ha spiegato così il progetto: "può essere utile ai nostri figli per acquisire una maggiore consapevolezza dell'appartenenza dell'Italia alla Ue, un approccio allegro e coinvolgente alle culture degli altri popoli".
L'iniziativa prevede che queste novità vengano proposte ai piccoli due o tre volte al mese: chicken and chips dall'Irlanda, wurstel al forno dalla Germania, wiener schnitzel dall'Austria e paella dalla Spagna. Una selezione di quindici menù, ognuno  dei quali verrà preparato una sola volta nel corso dell'anno scolastico.
La circolare è arrivata solo alla fine della scorsa settimana, e immediate sono arrivate la proteste dei genitori dei bambini. Un gruppo di genitori della scuola primario ha scritto all'Assessore per protestare: "ci sembra incredibile che davanti alla situazione dei servizi scolastici comunali si dedichi del tempo ad un progetto di tale futilità […] Le sembra il caso di proporre come mezzo di educazione ad una consapevole appartenenza europea l'apertura ai fish and chips e ai wurstel? Suona piuttosto come una presa in giro quando non ci sono fondi per dotare le scuole di insegnanti madrelingua […] La priorità è preoccuparsi di far arrivare nelle mense la ventata di pretesa multiculturalità culinaria o garantire la sistematica attenzione ad uno standard di qualità e "mangiabilità" da parte dei bimbi di ciò che viene somministrato giornalmente, così come il controllo dell'idoneità delle infrastrutture a disposizione?".
L'ostilità dei genitori non è stata però raccolta dall'Assessore, che ha chiarito che tale progetto non è fine a se stesso, ma si integra nel percorso educativo dei piccoli studenti, che vuole far conoscere la storia, le tradizioni e la cultura del Vecchio continente. Cattoi ha peraltro rassicurato i genitori che le ricette sono state tutte approvate da esperti che hanno curato l'aspetto dell'equilibrio nutrizionale, proponendo frutta e verdura accanto alle ricette. Un esperimento simile era stato fatto dalla giunta Veltroni, che aveva provato ad introdurre piatti etnici nei menù scolastici. Un'iniziativa che era stata un flop in quanto i piatti erano troppo speziati. I nuovi menù europei sono stati studiati per andare incontro ai gusti dei piccoli.
Si tratta di un progetto sicuramente interessante per la prospettiva multiculturale che introduce, resta però da vedere come si svilupperà e se servirà davvero come spunto di riflessione sull'identità europea e internazionale. Ci auguriamo che ciò avvenga, soprattutto mentre a Roma vige un clima di intolleranza per tutto ciò che è diverso.