Milano apre al voto dei migranti

04/12/2014 di Redazione
Milano apre al voto dei migranti

Il Comune di Milano ha modificato il proprio Statuto, potranno recarsi alle urne a votare anche i cittadini non dell'Unione Europea titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo. I cittadini comunitari potevano già votare, ora si estende la possibilità di partecipare ai referendum anche ai cittadini maggiorenni provenienti da paesi non appartenenti all'Unione Europea, che siano residenti nel Comune di Milano alla data di indizione del referendum e siano titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo. Il Consiglio comunale ha approvato con 25 voti favorevoli, nessun contrario e 10 astenuti le modifiche allo Statuto comunale prevedendo che, accanto ai referendum consultivi, sulle materie di esclusiva competenza comunale si possano indire anche suffragi popolari con finalità consultive, propositive e abrogative. I referendum potranno essere richiesti da almeno 15 mila cittadini, da due terzi dei Consigli di Zona oppure da una delibera del Consiglio comunale. La consultazione dei cittadini stranieri era stata una delle azioni promesse nella campagna elettorale di Pisapia che affermava che "Per coinvolgere gli stranieri nelle decisioni politiche della città è fondamentale riconoscere il diritto di voto". Plauso da palazzo Marino, dal quale il sindaco definisce la vittoria come "un primo passo rispetto alle proposte di legge sui diritti di cittadinanza e di partecipazione dei cittadini immigrati". L'approvazione della modifica dello statuto cittadino è un nuovo passo verso l'integrazione e la piena partecipazione democratica dei suoi cittadini compiuta dall'amministrazione comunale milanese, ora resta l'auspicio che tale riforma funga da apripista ad una riforma nazionale che permetta il voto ai cittadini stranieri non comunitari, residenti regolarmente nel nostro Paese, alle elezioni amministrative.