Ravenna: la prima città in Italia per qualità della vita

04/12/2014 di Redazione
Ravenna: la prima città in Italia per qualità della vita

Il Sole 24 ore ha pubblicato l'indagine annuale che analizza la qualità della vita dei capoluoghi di provincia italiani. Il piazzamento nella graduatoria prende in esame diversi parametri, tra cui il tenore di vita, i servizi offerti, l'ambiente, la salute, gli affari e il lavoro, la popolazione, l'ordine pubblico e il tempo libero. In cima alla classifica due città dell'Emilia Romagna: Ravenna e Modena. Settima in graduatoria Bologna, capoluogo della regione. La regione domina la classifica: tutti i capoluoghi emiliani si collocano nella prima metà della lista.
Finora Ravenna non era mai entrata sul podio della classifica, fatto salvo per il 1990, quando si classificò terza. Oggi è prima, seguita da Trento (prima nell'edizione dello scorso anno) e da Modena. La classifica evidenzia perfettamente quello che risulta già noto ai più: il profondo divario che divide la penisola. Ravenna, e il Settentrione in generale, brilla per la qualità dei servizi (asili, giustizia civile e ospedali), per l'andamento degli affari e per l'efficienza del mercato del lavoro (particolarmente basso è l'indice di disoccupazione). Positivo è anche l'indice che esamina la popolazione, che spicca per il miglior indice di giovinezza.
Soddisfatto il primo cittadino di Ravenna Fabrizio Matteucci, che però vede questo risultato come un incentivo a migliorare: "il merito di questo risultato è dei cittadini di Ravenna e lo condividiamo con tutta la provincia. Per quello che mi riguarda è solamente uno stimolo a fare di più e meglio tutti insieme il nostro lavoro, spero che questo risultato sia un'iniezione di fiducia per la mia comunità".
In fondo alla classifica Agrigento, maglia nera per le voci ambiente e lavoro. Nell'ultima parte della graduatoria tutte città meridionali: Foggia, Reggio Calabria e Agrigento. Elemento, questo, che conferma ulteriormente la distanza sociale, economica e infrastrutturale che divide il Sud Italia dal Nord.
Per quanto riguarda le grandi città, la prima a piazzarsi in classifica è Milano, all'ottavo posto (al decimo l'anno passato), quindi Roma al dodicesimo (al ventesimo l'anno scorso), Firenze al sedicesimo, Parma al diciannovesimo, Genova al ventiquattresimo, Torino al cinquantaquattresimo, Venezia al sessantacinquesimo, Bari al novantunesimo, Palermo al novantacinquesimo e Napoli al novantaseiesimo. Una situazione, anche questa delle grandi città, che completa il panorama di scissione della penisola.
Ci auguriamo che l'indagine sulla qualità della vita non serva come mero strumento di osservazione, ma che si converta in azioni e dispositivi atti a diffondere le buone pratiche emerse per andare, finalmente, a colmare quel divario enorme che ancora divide il nostro Paese.