Usa e Cuba verso il crollo di un altro muro

18/12/2014 di Redazione
Usa e Cuba verso il crollo di un altro muro

Il 17 dicembre un grande passo è stato compiuto tra Cuba e Stati Uniti. Cinquantacinque anni dopo la dichiarazione dell'embargo, i leader delle due nazioni hanno annunciato la ripresa delle relazioni diplomatiche, avvenimento marcato dalla liberazione di Alan Gross, il contractor americano liberato dopo cinque anni di prigionia a Cuba, e di un agente cubano che lavorava presso i servizi segreti americani. In cambio, gli Stati Uniti hanno liberato tre membri dell'intelligence cubani.
I due Paesi hanno finalmente annunciato l'avvio di colloqui per iniziare una distensione delle relazioni. Obama ha annunciato l'apertura di un'ambasciata all'Avana nel prossimo periodo. Entrambi i paesi dovrebbero cominciare ad aprirsi, a partire dall'eliminazione delle restrizioni sui viaggi e dal ristabilimento delle relazioni diplomatiche. Sarà aperto un canale commerciale fra i due paesi, e saranno ristabilite le telecomunicazioni. Decisiva tra i due Paesi è stata la mediazione vaticana. Infatti  Papa Francesco avrebbe agito e stimolato con vigore i movimenti iniziati da tempo con lettere ed incontri.
I cambiamenti che avvicineranno la fine dell'embargo partiranno da quelli commerciali, solo il Congresso avrà la prerogativa di eliminarlo. Gli Stati Uniti faciliteranno poi i movimenti per 12 categorie individuate dalla normativa: visite familiari; affari ufficiali del governo di Washington, dei governi stranieri e di alcune organizzazioni intergovernative; attività giornalistica; ricerca e incontri professionali; attività didattiche; attività religiose; spettacoli pubblici, workshop, gare atletiche e altre, esibizioni; sostegno al popolo cubano; progetti umanitari; attività di fondazioni private oppure istituti di ricerca o didattici; esportazioni, importazioni, trasmissione di informazioni; alcune transazioni di export che possono essere valutate e approvate ai sensi delle regole e linee guida esistenti.  Agevolate anche le transazioni finanziare e l'invio di denaro a Cuba (con l'eccezione di alcune categorie di beneficiari: i funzionari governativi o i membri del Partito Comunista).
Il governo americano autorizzerà inoltre l'esportazione di beni atti a incrementare la capacità dei cubani di comunicare col resto del mondo, e ciò include dispositivi, software, applicazioni, hardware, oggetti e servizi necessari alla creazione e all'aggiornamento di servizi per la comunicazione.
L'ultima importante novità è rappresentata dalla revisione della lista dei Paesi sponsor del terrorismo, dove Cuba è stata inserita nel 1982.