Anche a Roma la presentazione della ricerca sulla dispersione scolastica “Lost”

22/01/2015 di Redazione
Anche a Roma la presentazione della ricerca sulla dispersione scolastica “Lost”

Martedì 20 gennaio nella sala della Piccola Protomoteca  al Campidoglio si è tenuta la presentazione della ricerca "Lost- Dispersione scolastica: il costo della collettività e il ruolo di scuole e terzo settore", indagine promossa dalla ONG WeWorld Intervita, dall'Associazione Bruno Trentin e dalla Fondazione Giovanni Agnelli in collaborazione con il CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato). Alla mattinata di incontro hanno partecipato rappresentanti del mondo scolastico, universitario, del terzo settore e del sindacato, ed esponenti del mondo politico istituzionale quali l'Assessore alle Politiche Sociali e della Casa, Francesca Danese e l'Assessore alle politiche educative e scolastiche, Paolo Masini. Entrambi gli assessori si sono mostrati favorevoli a lavorare assieme per proporre idee strategicamente innovative in grado di contrastare quella che nel tempo potrebbe diventare una vera e propria emergenza per una buona parte del Paese, auspicando una collaborazione tra scuole ed enti del terzo settore supportati dalla mediazione della politica. Infatti l'indagine, che si è svolta su quattro città d'Italia, Palermo, Napoli, Roma, Milano, ha evidenziato  l'importante ruolo che svolgono gli enti del terzo settore all'interno degli istituti scolastici, il problema che però si evidenzia è la scarsa condivisione tra questi attori sociali. Ancora più grave è proprio la mancanza delle istituzioni nel contrasto di questo problema.  Le problematiche emerse sono molte tra i quali: l'impossibilità di avere delle valutazioni sulla reale efficacia dell'intervento; la discontinuità e brevità degli interventi contro la dispersione; ma soprattutto la mancata complementarietà tra il lavoro delle scuole e delle Associazioni, che in molte città hanno difficoltà a dialogare e a coordinarsi. Gli interventi che si sono susseguiti si sono incentrati sulle strategie da proporre per il contrasto della dispersione scolastica, per l'attuazione di buone pratiche che partano dal dialogo tra tutti gli attori, istituzionali e sociali, e che rimettano al centro l'efficacia del funzionamento della scuola italiana e soprattutto di chi la frequenta.