Avanti Grecia!

29/01/2015 di Redazione
Avanti Grecia!

Il 25 gennaio la Grecia è tornata al voto, a uscirne vincitore il partito di sinistra Syriza, nuovo Presidente del Consiglio Alexis Tsipras anche se non è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta.  Una campagna elettorale partita in sordina, nel centro di Atene a pochi giorni dalle elezioni non c'erano segni di Nea, il partito dell'ex Primo Ministro Samaras. Niente manifesti, niente gazebo, solo durante gli ultimi giorni è comparso un banchetto blu, il colore del partito, in piazza Syntagma, quella del Parlamento. Invece in piazza Klafthmonos, luogo solito che ospita la partenza delle manifestazioni, un'immagine di Tsipras con il pugno alzato e un grande tendone  decorato con sagome che rappresentano uomini, donne, bambini, persone anziani, invalidi, famiglie lavoratori. Ovviamente non pensiamo che questo abbia permesso la vittoria di Tsipras, ma questi ha rappresentato per gli elettori, l'occasione di eliminare la vecchia classe politica responsabile dell'enorme debito pubblico, dell'evasione fiscale e di una inefficace amministrazione finanziaria. Syriza per poche migliaia di voti e per due soli parlamentari, non è riuscita a ottenere la maggioranza assoluta. Il risultato è però comunque memorabile per quel che riguarda la sinistra greca, un governo contro l'austerity e che guarda con un po' più di distanza la governance europea. Al governo una classe politica giovane formata per la maggior parte da esponenti dei movimenti che si erano formati negli ultimi anni di lotta.Il problema e i dubbi che sorgono adesso è che Syriza non può governare autonomamente ma deve scendere a compromessi con un partito con cui condivide solo l'opposizione alla Troika. A causa della mancanza della maggioranza assoluta, Alexis Tsipras ha stretto un accordo di governo con il leader del partito nazionalista dei greci indipendenti (Amel), Panos Kammenos. Uno scenario già visto, soprattutto qui in Italia, ma ci auguriamo che il giovane presidente del Consiglio greco sappia fare molto meglio rispetto alla nostra classe politica italiana.
Adesso aspettiamo che dia il via alle riforme radicali che aveva promosso:
il blocco delle aste delle prime case pignorate dalle banche, il salario minimo a 700 euro al mese, ripristino del minimo non tassabile, trasporti gratis per alcune categorie. Inoltre assicurare l'assistenza sanitaria a tutti, oltre il tampone costituito dalla rete di farmacie e ambulatori sociali, non tutte facenti capo a Syriza, ma delle quali comunque si discute come riconoscere e dargli una struttura più organizzata. Inoltre eliminare o supportare le insolvenze economiche di tutti i cittadini, il tasso di indebitamento dei greci supera di una volta e mezza il Pil nazionale, e gran parte dei debiti sono insolvibili, in tutto o in parte. Infine far tornare il vecchio modello di tv pubblica, la Ert. Noi facciamo un grande in bocca al lupo a tutti i cittadini greci affinché tutte le loro speranza diventino realtà.