Caos negli asili nido municipali

22/01/2015 di Redazione
Caos negli asili nido municipali

Maestre e genitori sono giunti al limite. L'amministrazione capitolina aveva annunciato che dal 7 gennaio, giorno di apertura dopo le vacanze di Natale, sarebbe partita una nuova fase di riorganizzazione dei servizi. Per utenti ed operatori questo ha però significato solo un incremento del disagio, ed i genitori sono pronti a dare battaglia "con qualunque mezzo sia necessario, da un'azione legale a una manifestazione di protesta, per ripristinare la normalità". Melissa Tanariva, una mamma che ha dato forma ad una rete di rappresentanti nata proprio per segnalare e confrontare disagi e disservizi, afferma che è giunta l'ora di passare ad azioni concrete. I genitori continuano a denunciare una carenza di educatori, al punto che molte volte una sola maestra viene lasciata con venti bambini. Salta automaticamente il rapporto ideale di un'educatrice ogni sei bambini, che oltre a favorire il rapporto frontale, la creazione di relazioni e la programmazione di attività stimolanti, è poi l'unico modo di gestire bambini così piccoli. Questo si traduce nel fatto che spesso i genitori, al rientro pomeridiano, trovino i loro bambini con i pannolini sporchi, oppure affamati, poiché non hanno potuto fare merenda. Alessia Cocco, mamma di un bimbo iscritta in un asilo nel XI municipio, denuncia così la situazione: "Fino a prima delle vacanze mio figlio spesso tornava a casa pieno di farina o di pittura perché le maestre, che da noi sono molto brave, facevano sempre corsi e laboratori. Da gennaio non fanno più attività, riescono a malapena a sorvegliare i bimbi" Non una riforma, quindi, ma un taglio ingiustificato delle risorse, che pesa enormemente sulle famiglie, che non possono più fare affidamento sui nidi. Occorre un cambio di rotta al più presto.