De-liberiamo Roma, assemblea cittadina in Campidoglio

22/01/2015 di Redazione
De-liberiamo Roma, assemblea cittadina in Campidoglio

Si è svolta ieri, 21 gennaio, l'assemblea cittadina in  Campidoglio, sulle delibere di iniziativa popolare proposte da oltre 80 associazioni e firmate da 32.000 cittadini. La proposta è che la collettività cittadina riprenda in mano il controllo dei beni e delle risorse che sono andate privatizzandosi negli anni, dalla scuola, all'acqua, dalla finanza al territorio. Beni che devono essere sottratti al dominio del mercato e rimessi al servizio del benessere della gente e non del profitto di pochi. E a 10 anni dalla presentazione della prima delibera sull'uso pubblico del S. Maria della Pietà, l'assemblea cittadina in Campidoglio  ha finalmente discusso la delibera della Campagna "Si può fare", sottoscritta da 12.500 cittadini, depositata un decennio fa e mai stata discussa. Una grande assemblea cittadina per chiedere con forza che l'ex manicomio venga ridato alla cultura, ai servizi sociali e renderlo crocevia internazionale con un polo universitario e un ostello della gioventù. "Dopo i 22 arresti e 6 obblighi di firma, oltre alle intercettazioni che denunciano senza parafrasare come i funzionari pubblici arrestati siano "pozzi senza fine", è arrivata l'ora di girare pagina radicalmente sulla politica che ha spianato la strada a Mafia Capitale, che comincia esattamente con la malversazione che ha fatto i titoli dei giornali in questi giorni. L'uso pubblico del S. Maria della Pietà, così come l'acqua, la scuola, il patrimonio in generale devono tornare nelle mani dei cittadini, e la gestione deve essere governata da loro. Questi sono i beni comuni, e la discussione delle delibere significa discutere di una gestione della politica non più privatistica, anche se affidata a funzionari pubblici", dichiara il comitato promotore. Una sala strapiena di cittadini che dicono no ai distacchi dell'acqua e agli sfratti, che chiedono case popolari, moltiplicazione delle scuole d'infanzia per tutti i bambini, salvaguardia del lavoro pubblico. Con loro la netta posizione della Cgil Lazio, fra le tante sigle e associazioni presenti. "Queste delibere rappresentano una via d'uscita  per un altro modello di città a cominciare dalla messa in discussione del piano di rientro nel2015", ha dichiarato Claudio Di Berardino. "Case popolari e affitti calmierati, è ora di girare pagina con una politica strutturale capace di risolvere la domanda", è la battaglia dell'Unione Inquilini. "350mila euro per finanziare cooperative dentro la scuola d'infanzia vuol dire 4000 maestri che perdono il lavoro", è stata la denuncia dell'Usb, "le mafie non si sconfiggono senza i cittadini, e il primo nemico è la disoccupazione" ha rimarcato Libera per bocca di Giuseppe De Marzo. Presenti in assemblea, Gemma Azuni, presidente vicario del Consiglio Comunale, Gianluca Peciola capogruppo Sel e Erica Battaglia consigliere Pd hanno sostenuto la necessità di accogliere queste parole d'ordine accanto ad un percorso di partecipazione, per cambiare radicalmente rotta in questa città.
Parole che mostrano un'apertura, alla prova dei fatti nel prossimo consiglio comunale
Per leggere le delibere di iniziativa popolare

http://www.deliberiamoroma.org/