Il matrimonio del secolo

29/01/2015 di Redazione
Il matrimonio del secolo

Abbiamo conosciuto Ike qualche mese fa. È arrivato allo Sportello di Via Giolitti per chiederci delle informazioni riguardo le procedure per il matrimonio civile: dopo circa tre anni di storia a distanza, infatti, aveva deciso di sposarsi con Beata, la sua compagna di origine polacca, che vive e lavora nel suo paese. Ike è invece di origine nigeriana, anche se sono molti anni che vive in Italia; ama molto il nostro paese. Purtroppo però ha perso il permesso di soggiorno di cui precedentemente era titolare; la situazione di irregolarità in cui si è venuto a trovare gli ha imposto un cambio di prospettive e così ha iniziato a progettare una nuova vita in Polonia.  Lui e la sua compagna, però, ci tengono a sposarsi in Italia, anche perché - fino a che lui non ha nessun documento - spostarsi da un paese all'altro non è sicuro.  Noi volontari allora cominciamo ad attivarci e a raccogliere informazioni; presto scopriamo che, se da un lato non ci sono ostacoli per una cittadina europea e un cittadino extra comunitario che vogliano contrarre matrimonio nel nostro paese, dall'altro sposarsi a Roma - se non si è residenti - è veramente molto costoso: più di 2000 euro! Ike è un po' scoraggiato, gli sembra che gli ostacoli burocratici ed economici si moltiplichino.. e allora abbiamo pensato, perché non organizzare un bel matrimonio nel piccolo borgo dei Castelli Romani? In qualità di pubblico ufficiale, Alessia, volontaria di Servizio Civile presso lo Sportello, ha già celebrato dei matrimoni civili e - una volta contattato il Comune e attivate le necessarie procedure burocratiche - non ci sono stati altri impedimenti. Dalla Polonia intanto, Beata sta organizzando il suo viaggio.. e anche noi a Roma ci organizziamo: poiché Ike non ha familiari in Italia e anche la sposa arriverà da sola, i futuri coniugi hanno bisogno di un po' di supporto logistico ed.. emotivo!  Tutti noi volontari siamo invitati a partecipare nonchéa dare ilnostro contributo alla cerimonia: Alessia officerà il matrimonio, Elisa la affiancherà in qualità di traduttrice (poiché la sposa non parla italiano, tutto verrà simultaneamente tradotto anche in inglese), Annalisa sarà la testimone della sposa, Simona la fotografa ufficiale dell'evento e Gennaro il supporto morale per tutta la truppa!   E così giovedì 15 gennaio, in una splendida giornata di sole, tutto il gruppo si è imbarcato versola ridente Colonna.. Alessiaha vestito la fascia tricolore e in men che non si dica i due novelli sposi indossavano le fedi e sorridevano per le foto ricordo. Il festeggiamento però è durato ben poco; conclusa la cerimonia noi cinque eravamo già in ritardo: nel giro di un'ora lo sportello a Via Giolitti avrebbe aperto le porte e molti altri utenti ci avrebbero atteso sulla soglia per un normale pomeriggio di lavoro. Questo tuttavia non ci ha impedito di onorare il momento: il giorno dopo - una volta ripartita la sposa alla volta di Varsavia - Ike si è presentato in ufficio con spumante e torta e, tra i commenti sulla giornata, gli scambi di foto e le chiacchiere sul futuro, si è brindato tutti insieme alla … missione compiuta!